Trieste Next 2018, tecnologia e natura al festival della ricerca scientifica

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Trieste, 10 luglio 2018 – “NatureTECH: il sottile confine fra biologico e biotecnologico”: questo il titolo di Trieste Next 2018, il festival della scienza organizzato da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Area science park e Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie ICGEB, quest’ultimo ente promotore guest di quest’anno. Co-promotore della manifestazione è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Anticipazioni sui contenuti e date della manifestazione, giunta alla sua settima edizione, sono state presentate oggi durante una conferenza stampa che si è tenuta alla sala Tergeste del municipio cittadino.

Il rapporto fra tecnologia e natura è un tema di grande attualità, motivo di dibattiti con importanti ricadute di interesse pubblico. C’è chi pensa che la scienza ci stia allontanando, forse in maniera irreversibile, dalla natura. Altri al contrario credono che grazie alla ricerca scientifica avremo terapie mediche più efficaci, salvaguarderemo l’ambiente e in generale vivremo meglio.

In realtà ciò che consideriamo naturale è spesso esso stesso frutto della tecnologia, che ci ha accompagnato fin da tempi antichissimi. Pensiamo all’agricoltura: ogni pianta che mangiamo, anche le varietà più tradizionali, sono il risultato dell’intervento umano su specie selvatiche, in origine poco nutrienti se non addirittura velenose.

Cos’è naturale dunque e cosa tecnologico? È proprio questo sottile confine fra natura e tecnologia che sarà il tema portante della manifestazione che si terrà dal 28 al 30 settembre 2018. Nel solco della tradizione della manifestazione si affronteranno questi temi esplorando le relazioni tra ricerca scientifica, innovazione, tecnologia e imprenditoria nel settore delle biotecnologie, della bioinformatica e delle scienze biomediche, favorendo al tempo stesso il dialogo tra le discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Math) e le scienze umane e sociali, in un’ottica di divulgazione e inclusione scientifica.

Il programma della manifestazione, ancora in fase di definizione, prevede la presenza di relatori di altissimo profilo provenienti dal mondo della ricerca e della cultura nazionale e internazionale. Come ogni anno ci saranno conferenze, spazi per il dialogo e tanti altri eventi di varia natura.

Tutto si svolgerà come sempre nel cuore della città. In Piazza Unità d’Italia, la mattinata di venerdì 28 settembre sarà dedicata alle scuole di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia. Sempre in piazza e durante i giorni della manifestazione si terranno i laboratori e gli esperimenti scientifici per tutte le età curati dagli enti del protocollo Trieste Città della Conoscenza. Gli altri luoghi del festival saranno il Ridotto del Teatro Verdi, il Teatro Miela, il Salone di Rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Museo Revoltella, dove si terranno talk, dibattiti e seminari.

Tra le novità di quest’anno nel corso della conferenza stampa è stata annunciata la partecipazione di AIRC, l’Associazione Nazionale per la Ricerca sul Cancro, che come content partner porterà al festival i più importanti scienziati a livello internazionale per raccontare i nuovi orizzonti della ricerca e delle cure oncologiche. In contemporanea con Trieste Next 2018, la sera del 28 settembre ci sarà inoltre La Notte Europea Dei Ricercatori. Altro importante annuncio è la collaborazione con la Commissione Europea, che ha selezionato il festival della ricerca scientifica come punto di riferimento italiano per le manifestazioni di divulgazione scientifica. Gli organizzatori stanno infatti preparando un evento speciale realizzato con il Consiglio Europeo della Ricerca, l’autorità di riferimento a livello continentale per la ricerca scientifica.

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