Rio 2016: CONI e Spallanzani siglano protocollo per prevenzione e controllo patologie infettive e tropicali

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Teleconsulto, controlli ambulatoriali di approfondimento e vademecum per la delegazione italiana

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Da sinistra: Branca, Spataro, Miglietta, Ippolito

Roma, 17 maggio 2016 – Il CONI, attraverso l’Istituto di Medicina e Scienza della Sport e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive – INMI ‘L. Spallanzani’ hanno appena siglato un protocollo di collaborazione che prevede una serie di azioni volte a valutare i rischi di infezione per gli atleti che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Rio, pianificare gli interventi di prevenzione, pianificare la gestione di eventuali situazioni a rischio di infezione.

Questo accordo consolida il rapporto tra il CONI e l’INMI che già in passato hanno collaborato in iniziative di prevenzione in occasione di grandi eventi sportivi in Italia e all’estero. Il modello che CONI ed INMI hanno sviluppato nel corso degli ultimi mesi e che vede oggi la conclusione è stato lungimirante e anticipatorio rispetto alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro Europeo per il controllo delle malattie. Tale modello ha una particolare rilevanza quest’anno per la presenza dell’epidemia di Zika e prevede il monitoraggio anche dopo il ritorno degli atleti, un percorso individualizzato, la pianificazione di controlli ambulatoriali tempestivi e prestazioni di diagnosi e cura eventualmente necessari, la consulenza specialistica h24 attraverso un servizio di teleconsulto dedicato, la predisposizione di un vademecum informativo distribuito alle delegazioni italiane impegnate all’estero.

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Marta Branca e Alberto Miglietta

“Due eccellenze si uniscono per sostenere i nostri ragazzi in questa importantissima esperienza a Rio – dichiara l’ad di Coni Servizi, Alberto Miglietta – Siamo felici di averlo fatto con l’Istituto Spallanzani. Il Comitato Olimpico e Coni Servizi cercano sempre accordi con quelle che sono le eccellenze italiane. Noi riteniamo di esserlo e altrettanto è l’Istituto Spallanzani”.

“L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) ‘L. Spallanzani’ – dichiara Marta Branca, Commissario straordinario INMI – si attesta ancora una volta come struttura in grado di affrontare tutti gli aspetti delle malattie infettive a disposizione di tutti gli italiani e per gli atleti che ci rappresentano nel mondo. Mi entusiasma il lavoro silenzioso e costante dei nostri professionisti e ricercatori che consente di offrire velocemente alle Istituzioni, in questo caso al CONI, il necessario contributo scientifico e culturale”.

Alla firma del protocollo, svoltasi presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, erano presenti anche il dott. Antonio Spataro, direttore sanitario dell’IMSS e il dott. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico INMI.

“In questo modo forniamo un’ulteriore tutela sulla delegazione italiana a Rio -ha dichiarato Antonio Spataro – per quanto riguarda le diverse patologie e, quindi, la firma di questo accordo mi fa molto piacere”.

“Il modello che CONI ed INMI hanno sviluppato nel corso degli ultimi mesi – precisa Giuseppe Ippolito – e che vede oggi la conclusione è stato lungimirante e anticipatorio rispetto alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro Europeo per il controllo delle malattie”.

fonte: ufficio stampa (foto di Ferdinando Mezzelani-GMT)

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