Tumori del cavo orale, cambia l’indentikit delle fasce a rischio. Visite gratuite al Fatebenefratelli Isola Tiberina

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Roma, 12 settembre 2019 – Si contano oggi nel mondo circa 50 mila casi l’anno di tumore della laringe e del cavo orale ed il dato risulta in incremento, soprattutto nei paesi industrializzati, dove questi rappresentano fino al 15-30% dei cosiddetti tumori testa-collo. Oltre 104 mila i pazienti in Italia e 9.700 nuove diagnosi ogni anno.

Lunedì 16 settembre, dalle 8.00 alle 13.30, l’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina di Roma apre le porte dell’Ambulatorio di Otorinolaringoiatria mettendo a disposizione del pubblico visite gratuite (su prenotazione, 066837272),  in adesione alla campagna europea di prevenzione dei tumori del cavo orale “Make Sense Campaign 2019”, promosso dalla EHNS (European Head and Neck Society) con l’AIOCC (Associazione Italiana Oncologia Cervico-Cefalica), che mira ad aumentare la consapevolezza su alcuni sintomi da non sottovalutare per la diagnosi precoce: bruciori, lesioni nella bocca, mal di gola, raucedine, difficoltà di deglutizione, naso chiuso, mal d’orecchie, gonfiore del collo.

“Oggi,  il tumore del tratto orofaringeo  riguarda in numero crescente persone giovani, tra i 20 e i 40 anni – spiega Marco Radici, Direttore dell’Unità di Otorinolaringoiatria del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina, punto di riferimento per la diagnosi ed il trattamento di questo tipo di neoplasia – Se fino agli anni ‘80 il fenomeno riguardava prevalentemente uomini ultrasessantenni, fumatori o bevitori, adesso il dato risulta esteso a fasce di età più giovane, di ambo i sessi, in cui tra i fattori di rischio, oltre a fumo, alcool, familiarità, si inseriscono promiscuità e nuove abitudini sessuali”.

In particolare, tra i fattori scatenanti, oggi all’attenzione di medici e ricercatori, vi è la reazione ad infezioni provocate dal Papilloma Virus Umano (HPV), conseguenza di comportamenti legati alla sfera sessuale.
L’Ospedale, in tal senso, ha attivato un servizio per la prevenzione dei tumori del tratto orofaringeo: un ambulatorio a tariffa sociale per la diagnosi precoce di neoplasie delle vie aero-digestive superiori (cavo orale, orofaringe, laringe, ipofaringe), a partire dal test del Papilloma Virus Umano (HPV).

“Attraverso un prelievo della saliva è possibile individuare l’eventuale presenza dei ceppi ritenuti più pericolosi per questi tipi di tumore (8,16 e 3) – continua Radici – un passo avanti nella prevenzione primaria di tale patologia associata all’HPV, la cui prognosi è senz’altro migliore, con tassi di mortalità (-28%) e possibilità di recidiva inferiori (-49%) rispetto ad altri tumori dello stesso distretto, e il cui trattamento di solito non richiede l’intervento chirurgico ma la sola radio-chemio terapia”.

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