Percorsi e problematiche in età pediatrica. Esperti si riuniscono in un Congresso a Palermo

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Palermo, 6 novembre 2019 – “Tempi di transizione. Sostenere le transizioni del bambino e dell’adolescente in condizioni pediatriche” è il tema del secondo congresso internazionale della Società italiana di psicologia pediatrica che si terrà a Palermo dal 7 al 9 novembre presso la sede dell’Ordine dei Medici a Villa Magnisi, Organizzato dalla Società italiana di psicologia pediatrica e dall’Ordine degli psicologi della Sicilia in collaborazione con l’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia Cervello, l’Assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione della Regione Siciliana e Formez PA nell’ambito del Por Fse, l’evento intende aprire una riflessione sui percorsi intrapresi negli ultimi anni dai professionisti che operano nel settore e approfondire i cambiamenti evolutivi dei bambini.

I lavori si apriranno domani alle ore 15.00 con gli interventi fra gli altri degli assessori regionali alla salute Ruggero Razza e all’istruzione Roberto Lagalla, del sindaco Leoluca Orlando, del Rettore, Fabrizio Micari, del Direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello, Walter Messina.

Nel corso dell’evento, attraverso dibattiti e tavole rotonde, saranno affrontati, in termini di prevenzione e di supporto, le difficoltà della crescita che sorgono durante una patologia, con l’obiettivo di portare all’attenzione degli operatori del settore (psicologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, ginecologi, infermieri, ecc.) come tali problematiche possano iscriversi tra i fattori di rischio dell’infanzia e dell’adolescenza che hanno, poi, ricadute sociali preoccupanti come instabilità, depressione, problemi scolastici e difficoltà nell’inserimento del mondo del lavoro.

Per Giovanna Perricone, Presidente della Società italiana di psicologia pediatrica, “è sempre più necessaria la presenza degli psicologi in sanità, soprattutto per quanto riguarda i bambini. Basti pensare che oltre il 10% dei minori di età compresa tra 0 e 14 anni in Italia soffre di almeno una malattia cronica. E ci colpiscono per esempio i circa 10.000 bambini che ogni anno si ammalano di una malattia reumatica, o i 20.000 bambini e adolescenti con nefropatia. E ancora appaiono particolarmente preoccupanti i dati relativi alla percentuale di coloro che ogni anno nascono con una patologia rara (circa il 70% dei malati in Italia), così come la rilevazione che su 1.000 nati vivi tra i 6 e gli 8 nascono con una cardiopatia congenita, spesso peraltro una delle principali cause di mortalità infantile, o le cifre sull’incidenza delle patologie tumorali in età pediatrica: ogni anno oltre 160 nuove diagnosi in minori tra i 0 e i 14 anni. A tutto ciò, come ci suggeriscono diversi studi del settore, si aggiunge la considerazione della crescente associazione tra malattie croniche o severe in età pediatrica e la presenza di sintomi psicopatologici, in particolare di ansia e depressione”.

“Per queste, e per altre ragioni – conclude Perricone – durante il congresso discuteremo anche sui metodi da adottare per sostenere il cammino di crescita di ogni bambino e di ogni adolescente che deve affrontare una malattia”.

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