Milano, ancora aggressioni in ospedale. Gli infermieri dicono basta

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Rosario Pagana e Nicoleta Veronica Voichescu

Milano, 19 maggio 2017 – Appena celebrata la Giornata Internazionale dell’Infermiere, che il 12 maggio scorso ha portato nelle piazze e all’attenzione dei cittadini il grave fenomeno delle aggressioni contro il personale ospedaliero, il NurSind – Sindacato delle Professioni Infermieristiche – torna alla carica segnalando due gravi episodi che si sono verificati in questi giorni in due Pronto Soccorso di Milano.

“Al San Paolo, durante il turno di notte, un’infermiera di 36 anni è stata aggredita da un paziente dell’area psichiatrica, riportando gravi contusioni e una prognosi di 12 giorni” racconta Filippo Errante, delegato sindacale NurSind.

“All’Ospedale Niguarda, invece, è stata una paziente ad assalire una dottoressa in servizio, colpendola con un pugno al volto. Solo il tempestivo intervento degli infermieri ha fatto sì che l’episodio non avesse esiti ben più gravi” riportano in una nota i delegati sindacali NurSind Aspromonte e Pias.

“Questi episodi vengono frettolosamente considerati incidenti ma sono, purtroppo, solo gli ultimi casi di una lunga serie di violenze” dicono i delegati sindacali NurSind dei due nosocomi milanesi. “Un fenomeno, quello delle aggressioni, sempre più frequente, dovuto anche alle condizioni di lavoro a rischio. Gli operatori sono lasciati soli ad affrontare questo problema”.

Ecco perché NurSind chiede con insistenza alle Amministrazioni di ogni Azienda Ospedaliera di prendere una posizione chiara e netta a difesa dei propri dipendenti vittime di aggressione. Non solo: il sindacato sollecita proposte tangibili per prevenire il fenomeno come, ad esempio, il potenziamento numerico delle guardie giurate e l’estensione del servizio di vigilanza, 7 giorni su 7, sulle 24 ore nei locali del Pronto Soccorso e nell’area triage (come è stato fatto al San Paolo, dove l’azienda ha accolto le istanze del NurSind).

Fondamentale è anche sollecitare il Prefetto affinché i turni del posto di Polizia non restino mai scoperti.
Non è la prima volta che NurSind si mobilita lamentando la poca sicurezza e anche il degrado dei Pronto Soccorso, tra l’altro di notte affollati di homeless.

I delegati NurSind ribadiscono che la decisione di ignorare tutte le segnalazioni li costringerà d’ora in poi a rivolgersi direttamente agli organi preposti, fino ad arrivare alla Procura della Repubblica.

“Lanciamo un appello anche alla Regione e alle forze politiche, sperando che venga ascoltato” affermano Rosario Pagana e Nicoleta Veronica Voichescu del NurSind Milano. “Episodi analoghi di violenza a danno di infermieri e operatori sanitari sono avvenuti quest’anno anche al Fatebenefratelli e al Policnico. Noi diciamo basta”.

fonte: ufficio stampa

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