Colpa medica: medicina e giustizia a confronto a Torino

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Torino, 12 giugno 2017 – L’occasione è il corso di formazione “Medicina Legale e dintorni. Colpa medica – Nuovi strumenti e nuovi problemi dopo la recente modifica normativa”, presieduto dalla dott.ssa Valentina Sellaroli, Pubblico Ministero del Tribunale di Torino, e dal dott. Giacomo Paolo Vaudano, Direttore Nauroradiologia Ospedale San Giovanni Bosco.

Medici e magistrati, e intorno a loro avvocati e giornalisti, da sempre sono due mondi che si osservano reciprocamente con rispetto e bisogno reciproco, ma anche con una certa diffidenza dovuta a radicali diversità di approccio e di linguaggio. Infatti, dove il Diritto ragiona in termini di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, la Scienza Medica ragiona in termini di probabilità.

Alla luce delle recenti modifiche di settore introdotte dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24, Scienza e Diritto cercano e trovano un canale di comunicazione comune, esteso anche all’ambito della formazione.

“Attraverso una rigorosa individuazione degli obiettivi e dei ruoli specifici di ciascuna figura, in uno sforzo continuo di comprensione reciproca, anche nel momento della formazione, possiamo individuare e affrontare correttamente i cruciali argomenti della colpa e della responsabilità medica – spiega la dott.ssa Valentina Sellaroli, Pubblico Ministero del Tribunale di Torino, presidente del corso – tenendo conto dei progressi medici, dei radicali mutamenti nella sensibilità giuridica e sociale e delle novità normative”.

“Nella giornata formativa congiunta, valida sia per Medici sia per Magistrati e Avvocati, si affronteranno spunti concreti da diversi punti di osservazione, temi di scottante attualità, come le nuove tecniche diagnostiche e le situazioni giuridiche di ‘frontiera’, dove i diritti fondamentali stessi sono messi alla prova nella loro esistenza e nel loro esercizio: si tratta per esempio delle potenzialità e dei limiti della autopsia virtuale mediante radiologia tradizionale, tomografia computerizzata e risonanza magnetica, nonché il fine vita nelle lesioni cerebrali e il prelievo d’organi – conclude il dott. Giacomo Paolo Vaudano, Direttore Nauroradiologia Ospedale San Giovanni Bosco, presidente del corso.

In tema di Virtuopsy, lo studio radiologico total-body del cadavere senza o con mezzo di contrasto, il dott. Vaudano presenterà lo stato dell’arte della esperienza decennale della metodica al San Giovanni Bosco, primo Ospedale in Piemonte sin dall’anno 2007, e tra i primi in Italia, ad occuparsi di autopsia virtuale, in un progetto pilota approvato dalla Procura della Repubblica.

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