Sepsi, emergenza sanitaria globale. La SIAARTI aderisce alla Giornata mondiale

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Milano, 13 settembre 2018 – Si celebra oggi, giovedì 13 settembre, la Giornata Mondiale della Sepsi. La sepsi, che è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel maggio 2017 come emergenza sanitaria globale, è una sindrome clinica causata da una risposta anomala dell’organismo a un’infezione. La sepsi può mettere in serio pericolo la vita stessa, uccide quattro volte di più del tumore al colon, cinque volte più dell’ictus e dieci volte di più dell’infarto miocardico.

Tra le numerose iniziative promosse in Italia in occasione della Giornata Mondiale della SEPSI, anche il progetto “Lotta alla sepsi a 300 Km all’ora”, frutto dell’impegno congiunto dei Medici Anestesisti e Rianimatori della SIAARTI (Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva) e di Trenitalia.

Oggi gli Anestesisti Rianimatori della SIAARTI saranno presenti sui Frecciarossa in partenza dalle stazioni di Milano – Torino – Venezia – Bologna – Firenze – Roma – Napoli per coinvolgere e motivare i viaggiatori su questa importante realtà, attivando anche una ricerca volta a raccogliere dati sulla conoscenza di questa patologia in Italia.

1.000 interviste per sapere quanto si conosce la sepsi. Ecco i risultati dell’indagine effettuata da SIAARTI su un campione di 1.000 intervistati di età compresa fra i 30 e i 60 anni con una scolarità prevalentemente universitaria:

  • solo il 50% degli intervistati ha sentito parlare di SEPSI mentre il 90% ha invece sentito parlare di infarto cardiacoche, come la SEPSI, è una patologia tempo dipendente
  • solo il 30% degli intervistati sanno che la SEPSI è una patologia frequente, più frequente del tumore al seno e alla prostata
  • solo il 40% degli intervistati sa cosa è la SEPSI, contro il 63 % che sa cosa è l’infarto cardiaco
  • la principale fonte di informazione segnalata dagli intervistati risulta essere l’ospedale (27%), seguito dai media (18%)
  • poco più del 30%, sa che la SEPSI è più letale di altre patologie tempo dipendenti, come l’infarto cardiaco e l’ictus.
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