La salute dei ghiacci in Antartide. Conferenza a Trieste

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Dal 10 al 15 settembre alla Stazione Marittima di Trieste OGS organizza la conferenza Past Antarctic Ice Sheet Dynamics per fare il punto sullo scioglimento della calotta polare e l’innalzamento dei mari

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(Credits: Diego Cotterle OGS – Antartide)

Trieste, 8 settembre 2017 – Dal 10 al 15 settembre l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale organizza alla Stazione Marittima di Trieste la conferenza Past Antarctic Ice Sheet Dynamics (PAIS). Oltre 200 geologi da tutto il mondo si riuniranno per fare il punto sulla salute dei ghiacci antartici: l’entità dello scioglimento della calotta polare e il conseguente innalzamento del livello globale dei mari.

“Sarà un’importante occasione per presentare e discutere i più recenti risultati delle analisi e misure condotte in Antartide. Il fine è, integrando tali dati con le simulazioni numeriche, comprendere la relazione tra riscaldamento climatico, circolazione oceanica e stabilità della calotta antartica” spiega Laura De Santis, geofisica dell’OGS che ha all’attivo cinque spedizioni scientifiche in Antartide.

L’obiettivo principale è fornire indicazioni più accurate possibili all’IPCC (International Panel of Climate Change) “per poter fare previsioni sul futuro climatico del nostro pianeta nell’ottica di contenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5-2°C rispetto all’epoca pre-industriale, come sottoscritto dall’accordo di Parigi (COP21 Conference of Parties) nel 2015, firmato da 195 nazioni dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC)” illustra De Santis.

L’UNFCCC è nato nel 1992 con l’obiettivo di stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera in modo da limitare l’interferenza delle attività umane con il sistema climatico terrestre.

“Noi geologi studiamo il passato della calotta polare, leggendolo negli strati sedimentari che conservano informazioni sulla storia delle sue passate fluttuazioni (avanzata e ritiro, crescita e disintegrazione), per comprendere cosa sia avvenuto in epoche caratterizzate da livelli di CO2 in atmosfera più alti di quelli attuali. I livelli di gas serra in atmosfera che abbiamo raggiunto oggi non si sono mai verificati negli ultimi 800.000 anni – precisa la ricercatrice – E quelli ancora più alti previsti dagli scenari futuri più pessimisti si sono verificati solo milioni di anni fa, quando il volume dei ghiacci era molto ridotto e il livello del mare era di alcuni metri più alto su tutto il pianeta e più alta di alcuni gradi era la temperatura globale. Il nostro lavoro è mirato dunque a ricavare informazioni utili dal passato per comprendere meglio l’entità dello scioglimento dei ghiacci e del conseguente innalzamento del livello globale del mare e capire se ciò avverrà in tempi rapidi (nei prossimi 100-200-500 anni)” spiega De Santis.

Stimare l’impatto dello scioglimento della calotta antartica sull’innalzamento del livello del mare globale, in condizioni climatiche più calde e con maggiore CO2 di quella attuale (come quelle per esempio che caratterizzavano il pianeta 50 milioni di anni fa), è tra le priorità della Commissione di coordinamento internazionale della ricerca scientifica antartica (SCAR), principale finanziatore della conferenza di Trieste.

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