Cecidomia fogliare dell’olivo, scoperti tre antagonisti naturali per salvare le piante

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Salvare gli ulivi grazie a nuovi parassitoidi antagonisti. La scoperta dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna in una recente pubblicazione

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Pisa, 25 luglio 2019 – Trovati gli antagonisti naturali della cecidomia fogliare dell’olivo, insetto fitofago che sta proliferando in alcune aree di coltivazione. Si tratta di 4 micro imenotteri, simili a piccolissime vespe, tre dei quali  rinvenuti per la prima volta in Toscana. Si tratta della prima segnalazione anche per l’Italia. Antagonisti naturali dunque che, vista la loro capacità di aggredire larve e uova deposte dalla Cecidomia, sarebbero fondamentali nella lotta biologica all’insetto infestante.

La scoperta è il risultato di una ricerca condotto dal laboratorio entomologico dell’Istituto di Scienze della Vita  della Scuola Sant’Anna che è impegnato, dal 2016, in Toscana, sia nello studio come pure nel cercare proposte operative per gli olivicoltori per il controllo della Cecidomia delle foglie dell’olivo (Dasineura oleae). Questo insetto fitofago, infatti, in alcune aree olivicole della Toscana è in outbreak e sta preoccupando gli olivicoltori anche per i riflessi negativi sulla produzione.

Gli studi condotti dal gruppo di entomologi coordinati dal dott. Ruggero Petacchi hanno evidenziato, per la Cecidomia, l’importanza del controllo biologico conservativo. Il lavoro condotto ad oggi è stato recentemente pubblicato su una rivista internazionale di settore.

Dice Elena Tondini, PhD di Agrobioscienze e coautrice del lavoro stesso: “Le ricerche ci hanno permesso di individuare quattro specie di parassitoidi, tre delle quali mai segnalate prima in Italia. Gli studi condotti nel 2018 e 2019 hanno dimostrato che l’attività di questi nemici naturali è molto efficace e determina una veloce regressione dell’infestazione del fitofago”.

Le due famiglie di Imenotteri parassitoidi rinvenute dal laboratorio entomologico dell’Istituto Scienze della Vita sono ora sotto monitoraggio a diversa scala territoriale e sono ormai avanzati gli studi con sperimentazione sia in laboratorio che sul campo.

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