Entro il 2020 i disturbi mentali saranno le patologie più invalidanti, superando anche cardiopatie e malattie tumorali

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Giampaolo Perna, presidente del comitato scientifico del convegno che si è tenuto venerdì 19 e sabato 20 giugno presso il Palazzo Lombardia a Milano, ha invitato i presenti ad affrontare questa tematica di grande attualità, collegandola ai temi EXPO

Milano, 23 giugno 2015 – Secondo dati europei, il 38% della popolazione sviluppa un disturbo mentale: 160 milioni di persone che ogni anno richiedono il supporto di professionisti per curare disturbi legati all’ansia, alla depressione, all’insonnia e all’abuso di sostanze. Come affermato da Antonio Vita, professore ordinario di Psichiatria all’Università degli Studi di Brescia. Tra 20 anni il numero di individui affetti da malattie mentali potrebbe raddoppiare.

Dati allarmanti che hanno spinto Giampaolo Perna, presidente del comitato scientifico del convegno, ad affrontare questa tematica di grande attualità, collegandola ai temi EXPO: il nutrimento – sia fisico che mentale – dell’individuo, un atteggiamento etico responsabile e l’innovazione come chiave di crescita, rinascita e sviluppo.

Ad aprire questa prima giornata di convegno, Maria Cristina Cantù – Assessore Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Regione Lombardia – Angelo Capelli – Consigliere Regionale, Vice Presidente III Commissione Permanente Sanità e Politiche e Sociali Regione Lombardia – Emilio Sacchetti, Presidente SIP- Società Italiana Psichiatria e Claudio Mencacci – Past President Società Italiana di Psichiatria, Direttore Dip. Neiroscienze “Fatebenefratelli” di Milano.

Molte le tematiche trattate dalle Autorità, che tuttavia si sono concentrate in particolar modo sull’importanza di una prevenzione più attenta, libera dalle logiche di mercato e comunicata al meglio, in grado di promuovere una forma di psichiatria sempre più autonoma e indipendente dalla medicina. A tal proposito l’Assessore Maria Cristina Cantù ha evidenziato un allarmante abbassamento dell’età media dei pazienti che riscontrano disagi psichici; problematica più volte toccata nel corso della giornata.

4 tavole rotonde si sono susseguite nella giornata di venerdì:

Il futuro dell’assistenza psichiatrica: sfide aperte
Relatori e moderatori: Antonio Vita, Mauro Percudani, Massimo Clerici, Luigi Ferrarini, Enrico Zanalda, Laura Dalla Ragione, Leonardo Mendolicchio e Mauro Asquini.

Trovare il giusto equilibrio tra scienza e società; tra capacità tecniche e attitudini umane, tra sofferenza umana e sostenibilità economica, tra università e territorio. Una sfida che si prospetta impegnativa, ma non utopica: questa tavola rotonda si propone l’ambizioso obiettivo di cercare di vedere il futuro attraverso le lenti della pratica clinica inserite nelle esigenze del territorio, delle istituzioni e della persona che soffre.

Particolare preoccupazione è quella per i giovani e giovanissimi sempre più frequentemente affetti da patologie mentali, spesso legate ai disordini nutrizionali e al consumo di sostanze stupefacenti e alcool; l’abuso di queste sostanze infatti, aumenta il rischio di depressione di almeno 5 volte (NCS, ECA Study). Uno stato di emergenza, quello legato all’infanzia e all’adolescenza, che riveste la ricerca psicoterapeutica e psichiatrica di nuove responsabilità.

Verso una Psicoterapia Evidence Based
Relatori e moderatori: Giorgio De Isabella, Davide Dettore, Aristide Saggino, Fabio Tosolin, Anna Meneghelli, Giovanna Vanni, Roberta Rossi.

Che cos’è una terapia evidence based? È una terapia basata su dati di successo o insuccesso puntuali, al fine di determinarne con minimo margine di errore la validità della cura in questione. Ancorare la psicoterapia alle evidenze scientifiche vuol dire saper tutelare ogni paziente, e garantire l’efficacia delle terapie proposte.

Il prof. Aristide Saggino ha affermato che le malattie mentali sono dannose non solo per il singolo, ma per l’intero Paese di riferimento. Un soggetto affetto da disturbi mentali è infatti portato ad assentarsi sul posto di lavoro il 25% in più rispetto ad un soggetto che riscontra problemi di natura fisica.

Inoltre, uno studio britannico ha rilevato che la spesa sociale dovuta alle malattie di natura psichica si attesta attorno ai 10 miliardi; spesa che si assottiglierebbe in maniera considerevole attraverso un investimento 400 milioni dedicato alla prevenzione e alla cura di queste patologie.

Medicina personalizzata: il futuro della salute mentale?
Relatori e moderatori: Giampaolo Perna, Giuseppe Biffi, Giovanni Biggio, Simone Vender e Claudio Vampini.

Giampaolo Perna, assieme agli altri relatori di questa tavola rotonda ha spiegato l’importanza dell’impiego di una medicina personalizzata all’interno della psicoterapia e psichiatria odierna. Questo trend, di particolare successo nel settore della medicina oncologica, nasce con l’obiettivo di creare terapie individualizzate per ogni singolo paziente.

L’applicazione di questa terapia nel campo della salute mentale propone un approccio al paziente attento alle caratteristiche individuali e ai tratti di unicità del soggetto (a livello genetico, epigenetico, fisiologico, fisico, temperamentale, traumatico, relazionale e ambientale). Un insieme di informazioni personali preziose, che, se raccolte e analizzate con attenzione possono aumentare le possibilità di successo della terapia e ridurre al minimo gli effetti collaterali.

Fare rete in psichiatria
Relatori e moderatori: Giorgio Cerati, Massimo Rabboni, Claudio Cetti, Paola Soncini, Cesaro Moro, Teres De Grada, Ughetta Radice Fossati e Anna Maria Pappalardo.

Essere colpiti da una grave forma di patologia mentale vuol dire non essere più in grado di comunicare, di interagire con il prossimo e di lavorare, con il conseguente rischio di andare incontro ad emarginazione e forti forme di depressione. Solo una fitta rete di professionisti, in grado di coinvolgere tutti gli attori protagonisti, dalle istituzioni alle associazioni, dal no profit alle professionalità sanitarie, dalle strutture pubbliche a quelle private potrà creare una rete di supporto e sostegno capace di ridare dignità e qualità di vita a chi soffre di un disturbo di natura mentale.

Durante la giornata di sabato hanno avuto luogo Letture Magistrali dedicate alla psichiatria. Ad apertura dei lavori, l’intervento di Mario Mantovani, Assessore alla Salute e Vice Presidente Regione Lombardia. L’Assessore ha ricordato il grande impegno della Regione a favore della Psichiatria e della Neuropschiatria infantile. Sono infatti stati stanziati 435 milioni di euro in tutto: 360 milioni a favore della Psichiatria e i restanti 75 a favore della Neuropsichiatria infantile. A seguire l’intervento per l’apertura della giornata del Direttore Disp. Neuroscienze Cliniche Villa San Benedetto Menni, Giampaolo Perna.

fonte: ufficio stampa

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