Salute della donna, esperti a Milano per il convegno “Tutta cuore e cervello”

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Il dott. Fabrizio Tagliavini, Direttore Scientifico istituto neurologico Carlo Besta, e la dott.ssa Barbara Garavaglia, Presidente Cug Ist. Besta

Milano, 2 marzo 2017 – Alimentazione, stili di vita e terapie complementari sono parte di una nuova concezione di cura in base anche ad evidenze scientifiche europee e possono essere determinanti per migliorare la qualità di vita soprattutto di chi, donna, abbia delle patologie neurologiche.

È quanto è emerso a Milano in occasione del convegno intitolato “Tutta cuore e cervello” tenutosi presso l’Auditorium Giorgio Gaber di Regione Lombardia, alla presenza di Sara Valmaggi, Vice Presidente del Consiglio Regionale, e del Direttore Scientifico della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Besta, durante il quale esperte e relatori di rilievo internazionale hanno presentato i dati relativi alle differenze di genere nel settore della salute.

Milano è da sempre al centro delle novità scientifiche e di ricerca e questo convegno lo ha riconfermato in quanto sono state presentate le best practices a medici, ricercatori, associazioni, pazienti e loro familiari. E’ stato spiegato come ci sia un rapporto stretto tra il cibo e il nostro benessere: una relazione antica ma sempre attuale; è stato evidenziato che ci sono problemi in aumento nella società occidentale moderna quali obesità e malattie cardio-cerebrovascolari; e sono stati illustrati i dati su alimentazione e tumori cerebrali e su come la salute del nostro intestino sia correlata a malattie neurologiche e come la nutrizione scorretta influisca sull’invecchiamento cerebrale.

Erano presenti oltre trecento persone. È stato fatto un approfondimento sull’emicrania in rapporto con le abitudini alimentari e la nutraceutica grazie ai più recenti studi. Novità sono state presentate anche sul tema nutrizione ed endomodulazione epigenetica nell’invecchiamento cerebrale; e un focus è stato fatto sulla storia della dieta chetogenica, molto utile per l’epilessia. Stanno avendo buoni risultati le terapie complementari per la gestione del dolore e della sofferenza.

Inoltre è stato spiegato come siano utili l’uso dell’agopuntura per le patologie neurologiche e poi anche il ruolo della rieducazione complementare per i malati di Parkinson.
L’evento è stato organizzato dal Centro Unico di Garanzia della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta ed è giunto alla sua sesta edizione annuale.

“Nel documento ‘Salute 2020: un modello di politica europea’, il genere viene riconosciuto fattore determinante ed essenziale – sottolinea la dott.ssa Barbara Garavaglia, Presidente Comitato Unico di Garanzia, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, organizzatrice dell’iniziativa – La dimensione di genere nella salute pone necessità di metodo e analisi, ma diviene anche strumento di governo e di governance di sistema. Ecco perché abbiamo voluto creare anche una terza sessione con tavola rotonda in cui associazioni di pazienti si sono confrontate sui risultati delle due sessioni tematiche precedenti (alimentazione, stili di vita e terapie complementari). Sono infatti ormai numerosi gli studi clinici che dimostrano come la differenza di genere, intesa non solo nella sua accezione biologica ma anche sociale, influisca profondamente sui modi in cui una patologia si sviluppa, viene diagnosticata e affrontata dal paziente e tali diversità condizionano fortemente anche l’efficacia della terapia”.

La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta dal 2010 organizza convegni sulla medicina di genere in ambito neurologico. Nel suo primo convegno sulle patologie cerebrovascolari ha creato lo slogan “Tutta cuore e cervello” perché la donna è capace di agire contemporaneamente con il cuore (le emozioni) e con il cervello (la logica).

fonte: ufficio stampa

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