Ictus, studio internazionale promuove tecnica innovativa per il trattamento

Risultati dello Studio ASTER presentati all’International Stroke Conference

ictusHouston, 23 febbraio 2017 – Annunciata oggi, nel corso della sessione di apertura della International Stroke Conference a Houston in Texas, la presentazione dei risultati dello studio ASTER, il primo trial indipendente e randomizzato di comparazione del sistema di aspirazione Penumbra con l’uso di stent retriever.

Lo studio ASTER fornisce ulteriori evidenze scientifiche sull’utilizzo della tecnica di aspirazione Penumbra di prima linea nel trattamento con trombectomia per l’ictus ischemico quale parte della tecnica ADAPT (A Direct Aspiration, First Pass Technique).

Il dott. Michel Piotin, MD, principale ricercatore dello studio e neuroradiologo all’ospedale Rothschild Fondation di Parigi ha dichiarato che “lo studio ASTER dimostra che, nell’impiego della tecnica ADAPT, l’avvio del trattamento con aspirazione possiede la medesima efficacia dello stent retriever”. Il dott. Piotin ha, inoltre, aggiunto che “la tecnica ADAPT offre la possibilità di far seguire all’aspirazione effettuata con il sistema Penumbra l’utilizzo di uno stent retriever, con conseguenti effetti positivi in termini di risparmio di tempo”.

I dati dimostrano che la tecnica ADAPT ha messo a confronto i due sistemi rilevando i seguenti dati positivi: dei pazienti trattati con il sistema di aspirazione Penumbra ha raggiunto l’endpoint primario di TICI 2b/3 al termine della procedura l’85.4%, rispetto all’83% dei pazienti trattati con stent retriever (p=0.53).
Inoltre, il 63% dei pazienti trattati con il sistema di aspirazione Penumbra ha raggiunto l’endpoint secondario di TICI 2b/3 dopo l’intervento, rispetto al 67.7% trattato con stent retriever (p=0.33).

Lo studio ASTER non mostra differenze significative in termini di indice di rivascolarizzazione e sicurezza tra le due tecniche di trombectomia – aspirazione Penumbra e stent retriever – nel trattamento dello stroke ischemico acuto con occlusione arteriosa”, dichiara Bertrand Lapergue, MD, PhD, Dipartimento di Neurologia, Stroke center, Ospedale Foch dell’Università Versailles Saint-Quentin en Yvelines, e coordinatore scientifico del trial. Lo stesso Bertrand Lapergue dichiare inoltre che “gli ampi criteri di eleggibilità raggiunti con ASTER rendono generalmente applicabili i risultati alla maggioranza dei pazienti con occlusione arteriosa”.

Gli endpoint di sicurezza secondari presentati, tra cui l’embolizzazione (ENT) e l’emorragia intracranica sintomatica (Sich), non sono risultati statisticamente differenti nell’utilizzo delle due diverse tecniche.

fonte: ufficio stampa

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