Ictus cerebrale: prevenzione e tempestività per salvare il cervello. Screening gratuito all’IRCCS Neuromed

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cervelloPozzilli, 27 ottobre 2016 – In occasione della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale (29 ottobre 2016) l’I.R.C.C.S. Neuromed promuove un incontro di prevenzione con i cittadini al fine di approfondire la patologia, dare le giuste informazioni per gestirla e per affrontare al meglio un episodio di ictus.

Con il patrocinio dell’VIII municipalità di Napoli, e in collaborazione con la cooperativa Alpha e Asius, l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Pozzilli promuove la giornata dal titolo “L’ictus è curabile” e offre uno screening gratuito (misurazione della pressione arteriosa, stick glicemico, consulto neurologico) con la presenza di uno dei neurologi della Stroke Unit Neuromed, il dott. Francesco Tuccillo. Gli esperti saranno a disposizione di tutti coloro che vorranno effettuare le visite gratuite a partire dalle ore 9.00 fino alle ore 17.00 a Piscinola (NA) in Via del Plebiscito, 38.

“Si può fare molto con la prevenzione. – dice il dott. Antonio Sparano, Responsabile della Stroke Unit dell’I.R.C.C.S. Neuromed – Uno stile di vita sano è fondamentale. Non fumare, fare attività fisica, evitare l’eccesso di alcol, combattere l’obesità, tenere sotto controllo la pressione arteriosa, sono tutti piccoli elementi che, se considerati nell’insieme, possono fare molto per ridurre il rischio di essere colpiti dall’ictus. Prevenire questa malattia deve diventare un impegno costante del paziente e del suo medico curante”.

Per info e prenotazioni è possibile contattare: il numero verde 800622023 – tel. 348.34765777 – e-mail prenotazioni.alpha@gmail.com

I numeri della patologia
L’ictus cerebrale (anche chiamato “stroke” dalla terminologia Inglese) è uno dei più gravi problemi sanitari e assistenziali in Italia, rappresentando la prima causa d’invalidità permanente e la seconda causa di demenza, nonché la terza causa di morte (10 – 12 % dei decessi complessivi per anno) dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Il numero di soggetti colpiti da ictus e ad esso sopravvissuti con esiti più o meno invalidanti è, in Italia, di circa 900.000. Il rischio di ictus aumenta con l’età, raddoppiando ogni 10 anni a partire dai 55 anni.

Cos’è l’Ictus
L’Ictus cerebrale è causato dall’improvvisa chiusura o rottura di un vaso cerebrale e dal conseguente danno alle cellule del cervello. Esistono due tipi di ictus: la stragrande maggioranza dei casi (80%) è costituita da quello ischemico, nel quale avviene la chiusura di un’arteria cerebrale a seguito di un coagulo sanguigno che può essersi formato direttamente in quel punto o può venire da un’altra parte del corpo, ad esempio dalle arterie carotidi. Le cellule nervose nutrite da quell’arteria subiscono un infarto e vanno incontro a morte cellulare (“necrosi”).

Il restante 20% è di tipo emorragico, dovuto alla rottura di un vaso sanguigno. Nel caso dell’emorragia cerebrale le cellule del cervello soffrono non solo perché non ricevono più sangue, ma anche perché il sangue fuoriuscito comprime il tessuto cerebrale circostante.

Il tempo è cervello!
La caratteristica principale dell’ictus è la sua comparsa improvvisa, solitamente senza dolore; solo nell’emorragia cerebrale è spesso accompagnato da mal di testa. Non sottovalutare i sintomi è il primo passo verso un intervento tempestivo, e quindi più efficace. Agire immediatamente chiamando il 118.

I segnali d’allarme
Riconoscere quei segnali che possono indicare un ictus diventa un momento cruciale nel limitare i danni che il cervello potrà subire. È importante sapere che la caratteristica principale dei sintomi di un ictus è la loro comparsa improvvisa.

  • Insensibilità o debolezza del volto o di uno degli arti, specialmente se da un solo lato
  • Stato confusionale o impossibilità a comprendere quello che le persone dicono
  • Difficoltà a parlare
  • Problemi alla vista di uno o entrambi gli occhi
  • Difficoltà nel camminare o nel rimanere in posizione eretta
  • Mal di testa improvviso, molto forte e mai provato prima

A volte questi sintomi compaiono solo per alcuni minuti, poi scompaiono completamente. Si parla in questi casi di attacchi ischemici transitori (TIA), molto importanti in quanto rappresentano un campanello d’allarme che richiede un consulto medico immediato, con eventuale ricovero

fonte: ufficio stampa

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