Epatologia: ricerca di base, clinica e farmacologica. Meeting di AISF per lanciare le sfide del futuro

Prof. Salvatore Petta

Roma, 19 febbraio 2020 – Prende il via, all’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, il 26 febbraio con il pre meeting e poi il 27 e 28 febbraio con il congresso nazionale, la 3 giorni dell’AISF-Associazione Italiana per lo Studio del Fegato che quest’anno festeggia i 50 anni di vita della ‘casa’ dell’epatologia italiana, mettendo insieme internisti, gastroenterologi, infettivologi, chirurghi e radiologi nella mission di promuovere la ricerca scientifica e il rapporto con le istituzioni in merito alla legislazione medica nel campo dell’epatologia.

Nel suo cinquantenario, l’AISF affronta i temi di attualità in epatologia e si proietta al futuro: durante il Meeting, in presenza di studiosi ed esperti provenienti da tutto il mondo, verranno presentati risultati preliminari nella ricerca di base, clinica e farmacologica per patologie molto diffuse e tuttora senza o con poche opzioni di terapia farmacologica come il fegato grasso e l’epatocarcinoma.

Nella due giorni del congresso nazionale i giovani ricercatori avranno l’opportunità di presentare alla comunità scientifica i loro lavori più interessanti, opportunamente selezionati dal Comitato Coordinatore. Il meeting sarà preceduto dal Corso “Pre-meeting”, rivolto a tutti i medici e ricercatori che si occupano di epatologia, e che quest’anno si concentra sulle nuove sfide e i nuovi scenari riguardanti il trapianto di fegato.

Il calendario degli eventi scientifici dell’Associazione Italiana Studio Fegato ha come momento fondamentale la Riunione Generale Annuale, la principale occasione di incontro degli oltre 1.000 Soci e la principale occasione nella quale vengono discussi e presentati i maggiori contributi scientifici dell’Associazione.

Il programma scientifico della Riunione Annuale prevede anche la presentazione in aula di comunicazioni orali e l’esposizione e discussione di poster scientifici, da parte di giovani ricercatori, selezionati da una serie di revisori esperti negli argomenti trattati, e che hanno come oggetto ricerche sia di ambito clinico che delle scienze di base.

AISF ha recentemente rilanciato, con due eventi a fine 2019, una sua iniziativa istituzionale “Alleanza contro l’epatite” per sensibilizzare i legislatori riguardo agli ostacoli presenti al raggiungimento dell’eradicazione dell’infezione da HCV in Italia. Tale attività di ‘sensibilizzazione’ ha contribuito alla redazione di un criterio aggiuntivo (criterio 12) da parte dell’AIFA per facilitare l’avvio al trattamento antivirale, ed all’approvazione di un emendamento al decreto “milleproroghe”, che introduce fondi per 71 milioni di euro per effettuare uno “Screening universale” per tutti i cittadini italiani nati nelle fasce d’età 1969-1989 o appartenenti a gruppi “a rischio” (popolazioni afferenti ai SerD o detenuti nelle carceri).

“Bisogna lavorare perché ciò che di buono è stato fatto finora non vada perduto – dichiara il prof. Salvatore Petta, Segretario dell’Associazione – ad aprile di quest’anno scadrà il “criterio di innovatività” dei farmaci per l’epatite C, che ha garantito l’accesso al fondo integrativo speciale per le cure. Finora i pazienti trattati sono stati in larga parte coloro che erano a conoscenza della propria malattia. Essi sono stati trattati rapidamente grazie anche ai fondi speciali, ‘sganciati’ dalle spese sanitarie ordinarie. Grazie a ciò il programma di eradicazione ha funzionato ottimamente finora. Il rientro delle spese per le terapie sui fondi ordinari della Sanità insieme con il rallentamento dell’accesso alle cure, dovuto alla mancanza di programmi concreti di screening e linkage to care in popolazioni a rischio, rappresentano elementi di criticità che AISF intende sottolineare e cui AISF intende proporre delle soluzioni con la sua attività di supporto alle istituzioni”.

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