5 milioni di italiani non possono alimentarsi in modo adeguato:1,3 milioni sono bambini. Convegno a Genova

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Genova, 20 febbraio 2018 – Giovedì 22 febbraio, Helpcode Italia, l’Università degli Studi di Genova e l’Istituto Giannina Gaslini organizzano il primo convegno sf_amarsi per mettere a confronto esperienze e conoscenze su ambiente, salute e cultura dell’alimentazione in età evolutiva.

Sono sempre più le famiglie che rinunciano ad acquistare cibi di qualità a causa di scarse possibilità economiche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone l’Italia tra le nazioni con i più elevati tassi di sovrappeso e obesità e la scarsa qualità dell’alimentazione è un problema molto diffuso anche tra i minori che provengono da famiglie con reddito medio e alto.

Tra gli obiettivi del convegno: identificare priorità e proporre misure concrete in materia di contrasto alla malnutrizione infantile e promozione di una sana e corretta alimentazione per tutti i bambini, in Italia e nel mondo. Il partecipanti sono esperti e addetti ai lavori nei settori medico, socio-sanitario, educativo, agro-alimentare ed informativo-mediatico.

Alessandro Grassini, Segretario Generale, Helpcode Italia: “sf_amarsi è l’inizio di un percorso importante. Attraverso l’incontro e il confronto con stakeholders ed esperti di alimentazione e educazione alimentare vogliamo analizzare le cause che stanno alla base di una alimentazione infantile non appropriata, individuare le priorità su cui Helpcode può concentrare il proprio impegno in Italia e suggerire soluzioni e raccomandazioni da sottoporre ai decisori locali e nazionali. Helpcode lavora da trent’anni in Africa e Asia per combattere la malnutrizione ma il nostro lavoro non si può fermare. Ancora oggi oltre 800 milioni di persone al mondo soffrono la fame e la malnutrizione è corresponsabile di quasi il 50% di tutte le morti infantili sotto i cinque anni. Se vogliamo raggiungere l’obiettivo ‘zero fame’ entro il 2030 serve un deciso cambio di rotta. Un cambiamento che non può ignorare l’impatto della malnutrizione e i rischi delle cattive abitudini alimentari”.

Prof. Mohamad Maghnie, Professore Ordinario di Pediatria, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini: “Questa iniziativa congiunta tra l’Università di Genova, un Hub pediatrico come l’Istituto Giannina Gaslini e la società civile rappresentata da Helpcode insieme a moltissime altre figure governative e non governative ed in presenza dell’industria alimentare è in linea con quanto raccomandato dalla risoluzione 70/1 del 2015 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha identificato nell’agenda del piano d’azione la prevenzione e la messa in atto di strategie mirate a combattere il sovrappeso e l’obesità infantile. Si tratta di una sfida molto importante perché l’obesità in generale e quella infantile in particolare presenta una potenziale minaccia ai benefici  ottenuti sino ad’oggi sulla qualità e le aspettative di vita. Tra gli obiettivi ambiziosi del piano d’azione 2013-2020 per il controllo di questa malattia (approvata come tale dal senato della Repubblica nell’ottobre 2016) ci sarebbe quello di fermare l’incremento dell’obesità entro l’anno 2025 attraverso interventi sulla nutrizione materna, neonatale, infantile e adolescenziale. Pertanto l’iniziativa in corso prende atto che ad oggi gli sforzi per combattere l’obesità infantile sono inconsistenti e pertanto diventa indispensabile per mettere insieme le forze mirate ad un’urgente azione congiunta, sia a livello regionale e possibilmente a livello nazionale, per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Prof. Giovanni Luigi Mancardi, Direttore, Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili, Università degli Studi di Genova: “L’Università di Genova e in particolare il Dipartimento di Neuroscienze Riabilitazione Oftalmologia Genetica e Scienze Materno Infantili (DiNOGMI)  sostengono con forza l’evento sf_amarsi, organizzato dall’Istituto Giannina Gaslini in collaborazione con Unige e con Helpcode. La malnutrizione nel mondo ma anche oramai nei paesi occidentali industrializzati, è diventata un problema sempre più rilevante, causa di morti premature e di alterazioni metaboliche e malattie che possono svilupparsi sia nella stessa età pediatrica sia nella età adulta. L’inadeguato apporto proteico e di vitamine ed elementi indispensabili è responsabile di stati carenziali che danneggiano lo sviluppo armonico del sistema nervoso centrale e di altri organi e apparati mentre un eccessivo apporto di cibo, l’altra faccia della malnutrizione, non adeguatamente bilanciato e differenziato, può portare a malattie metaboliche responsabili di gravi patologie. L’Università di Genova e il DiNOGMI sostengono pertanto con forza l’iniziativa dell’evento sf_amarsi, dove verranno discusse da esperti internazionali le problematiche relative alla inadeguata alimentazione e alle sue conseguenze e le strategie che devono essere messe in atto per combatterle. Unige è sempre molto aperta alle collaborazioni internazionali, sia con i paesi avanzati sia con i paesi in via di sviluppo e conferma il suo forte impegno a dare il suo contributo, attraverso la formazione, l’aggiornamento culturale, la assistenza e programmazione sanitaria, per combattere uno dei più gravi problemi che affliggono il mondo intero”.

Denutrizione e obesità non sono condizioni tra loro estranee. È dimostrato che la denutrizione durante la primissima infanzia può aumentare il rischio di obesità al variare della disponibilità di cibo e dell’attività fisica.
Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra che sono molti i paesi nei quali si registra un aumento della malnutrizione in tutte le sue forme, con un’impennata nei tassi di obesità infantile così come dei tassi di denutrizione e blocco della crescita. In molti casi l’obesità infantile non è riconosciuta come un problema di salute pubblica.

sf_amarsi si prefiggere di esplorare alcune modalità di lavoro per il contrasto alla povertà alimentare e la mala-nutrizione infantile tra l’Italia e i paesi a basso reddito. Una particolare attenzione al networking su scala territoriale e la costruzione di sinergie tra interventi di natura pubblica e privata può costituire un fattore chiave per la sostenibilità. Temi che si intrecciano al dibattito sulle mense scolastiche, globalmente e istituzionalmente riconosciute come funzionali alla corretta nutrizione dei bambini e alla promozione della loro scolarizzazione.

In questo quadro si identifica l’opportunità di far convergere gli sforzi per approfondire:

  • le conoscenze rispetto al rischio di peso eccessivo;
  • l’impatto del sovrappeso e dell’obesità nelle varie implicazioni sul piano sociale;
  • le scommesse e le opportunità comportamentali;
  • l’efficacia degli interventi intensivi di prevenzione su bambini e adolescenti.
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