Women for Oncology, il ruolo delle professioniste italiane in corsia e nella ricerca

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Arriva in Italia ‘Women for Oncology’, spin off dell’omonima iniziativa internazionale lanciata dall’European Society for Medical Oncology (ESMO): un network per valorizzare le professioniste dell’oncologia italiana, sempre più preparate ma ancora troppo poco nei ruoli di rilievo

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Prof.ssa Rossana Berardi

Milano, 18 gennaio 2018 – Sono tante, preparate e competitive. Eppure il tetto di cristallo è ancora lungi dall’essere sfondato per le oncologhe italiane, visto che solo il 15% dei 223 primari di oncologia in Italia è donna (dati 2016). E anche in Europa le cose non vanno meglio: il numero delle donne nella leadership sanitaria è ancora di gran lunga inferiore a quello dei colleghi uomini a parità di incarico o ruolo. Uno scenario rimasto invariato nell’ultimo decennio, nonostante le professioniste del settore non abbiano mancato di distinguersi per meriti, capacità e versatilità.

Per questo motivo è nato, anche in Italia, il network ‘Women For Oncology Italy’ (W4O Italy), omologamente a quanto sta avvenendo anche in altri Paesi europei dietro la spinta dell’ESMO (European Society for Medical Oncology), di cui Woman For Oncology è spin-off: nello specifico si tratta di una rete a sostegno delle donne oncologhe italiane, alle quali offrire nuove opportunità di formazione attraverso percorsi mirati di coaching.

Obiettivo di W4O è fornire gli strumenti utili a superare le questioni professionali legate al genere e, in prospettiva, formare una futura classe dirigente al femminile sempre più numerosa e sempre più preparata.

Tiene a specificare la prof.ssa Rossana Berardi, Direttore della Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona, nonché una delle ‘anime’ di W4O Italy, il progetto non è un’iniziativa di ‘genere’: “Non si tratta di stabilire ‘quote rosa’, ma di dare alle colleghe una consapevolezza più forte del proprio valore professionale e del proprio ruolo sia in corsia che nella ricerca. E quindi trasmetterlo anche all’esterno, sia ai colleghi uomini che alla collettività tutta. Per fare questo è quindi indispensabile rafforzare il concetto e la pratica di rete professionale”.

In Italia, l’esperienza di Women For Oncology è stata voluta e avviata da nove oncologhe italiane che, ciascuna nel suo ambito, rappresentano l’eccellenza del nostro Paese in questa specializzazione e che si sono già distinte per il conseguimento di importanti risultati. Occorre creare una ‘massa critica’ per iniziare a diffondere la leadership femminile in ambito medico oncologico.

Il progetto W4O Italy, è rivolto a in particolare a tutte le oncologhe italiane tra i 35 e i 55 anni (ma non ha in realtà limiti di età), ovvero professioniste che si trovano nell’età ottimale per costruire una carriera importante e per dare un contributo decisivo allo sviluppo dell’oncologia in sinergia, e mai in antitesi, con gli omologhi uomini.

Chi sono le promotrici di Women For Oncology Italy
Il progetto W4O Italy, avviato nel 2016, è stato fortemente voluto e avviato da nove oncologhe italiane che si sono già distinte per il conseguimento di importanti risultati professionali in ambito nazionale e che oggi ne costituiscono il Comitato Scientifico:

  • Rossana Berardi – Università Politecnica delle Marche, Ancona
  • Fabiana Letizia Cecere – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma
  • Rita Chiari – Azienda Ospedaliera di Perugia
  • Marina Chiara Garassino – Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Milano
  • Valentina Guarneri – Università degli Studi di Padova, IOV IRCCS
  • Nicla La Verde – ASST Fatebenefratelli Sacco, Milano
  • Laura Locati – Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Milano
  • Domenica Lorusso – Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Milano
  • Erika Martinelli – Università della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli
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