Ricerca e innovazione, ecco come sarà il futuro Parco della Salute di Torino

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Torino, 12 aprile 2018 – Ecco come sarà il futuro Parco della Salute, della ricerca e dell’innovazione della città di Torino. Sarà presentato con tutti i dati, numeri e caratteristiche di fattibilità durante il prossimo appuntamento dell’Accademia di Medicina di Torino martedì 17 aprile 2018 alle ore 21.00, presso l’Aula Magna di via Po 18. La seduta si intitola: “Nuovo Parco della Salute: a che punto siamo”. Interverranno Gian Paolo Zanetta e Leonello Sambugaro, introdotti da Umberto Ricardi.

Il progetto prevede la realizzazione del Parco della Salute secondo un modello strutturale ed organizzativo adeguato ad una struttura ad elevata complessità assistenziale e di insegnamento, integrata nei percorsi e nei luoghi di cura del Sistema Sanitario.

Dal punto di vista sanitario ed assistenziale il Parco ospiterà le attività e le strutture ad elevata complessità attualmente presenti nei quattro grandi ospedali dell’attuale Città della Salute: Molinette, Sant’Anna, Regina Margherita e Cto. Quest’ultima struttura, opportunamente riconvertita, ospiterà le attività di minore complessità.

Dal punto di vista della ricerca e della didattica saranno trasferite nella nuova localizzazione tutte le attività afferenti la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino.

Il Parco della Salute sarà dunque un polo ospedaliero integrato, anche dal punto di vista della localizzazione, con un Polo didattico ed un polo di ricerca clinica e traslazionale, oltre che con il Sistema regionale della ricerca di base.

Il Parco sarà realizzato nell’area urbana AVIO – OVAL, già oggetto di un ampio progetto di riassetto e riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area sud della città, che prevede la realizzazione di un parco, oltre a destinazioni residenziali e commerciali ad integrazione di quelle terziarie pubbliche e di servizio.

Il Polo della sanità e della formazione clinica sarà di 27.000 mq, di cui 5.000 per formazione clinica. I posti letto saranno 1040, dei quali 70 posti tecnici. Il Polo della didattica sarà di 31000 mq per attività afferenti ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico, laurea triennale e laurea specialistica in Medicina o delle professioni sanitarie. In questo caso l’utenza è stata stimata in 8600 fruitori circa, dei quali 5000 studenti.

Il Polo della ricerca sarà di circa 10.000 mq per un’utenza di circa 1.000 persone tra docenti, assistenti, dottorandi. Il Polo della residenzialità d’ambito sarà di 8000 mq, con 190 posti alloggio per servizi di foresteria per ospiti in permanenza temporanea per attività da svolgere presso gli altri Poli e 30 posti alloggio per i pazienti della struttura assistenziale dimissibili, ma che ancora necessitano, in via transitoria, di un supporto assistenziale di bassa intensità.

A servizio delle strutture dovrà essere prevista una dotazione di parcheggi in parte interrati in parte multipiano per una superficie complessiva di circa 61.000 mq, per un numero totale di circa 2.300 posti auto. Esisterà inoltre un Polo dell’incubatore, che prevede 10.000 mq del Centro di Biotecnologie molecolari e 7.000 mq dell’Istituto di Medicina traslazionale.

Insomma per il nuovo ospedale è stata stimata una superficie complessiva di circa 122.000 mq, oltre a 5.000 mq destinati alla formazione clinica. La realizzazione dell’intero Parco sarà articolata in due fasi: la prima prevede il Polo della sanità ed il Polo della ricerca, la seconda il Polo della didattica e quello della residenzialità (foresteria). Il primo Polo avrà un costo totale previsto di circa 420 milioni di euro. I tempi di progettazione e costruzione sono previsti in circa 5 anni.

Il Polo della sanità e della formazione clinica deve essere concepito in stretta relazione con il Polo della ricerca, specie per quanto riguarda le interconnessioni con i servizi diagnostici e terapeutici e le funzioni di ricerca clinica avanzata e di ricerca traslazionale, in modo da creare la triade diagnosi – cura – ricerca clinica avanzata.

Il Polo della ricerca conterrà servizi di laboratori e terapie innovative, con funzioni di ricerca clinica avanzata e di ricerca traslazionale (di supporto in particolare ai servizi diagnostici e terapeutici del Polo della salute) e con funzioni di ricerca preclinica e biomedica.

Il Parco della Salute, da 1040 posti letto, in breve conterrà tutte le specialità e le funzioni previste per gli ospedali HUB con DEA di II livello di eccellenza e le funzioni di altissima specializzazione al fine di assicurare le competenze per assistenza, didattica e ricerca. L’organizzazione sarà basata sui percorsi di diagnosi e cura. Nella logica della gestione saranno realizzati nel Parco i Dipartimenti assistenziali di maggiori dimensioni con aree di degenza senza letti fissi assegnati al singolo reparto per garantire un sistema moderno, flessibile e sostenibile.

Al Parco sarà connesso l’attuale Cto, che con ulteriori 450 / 500 posti letto, sarà un ospedale di zona e di territorio con DEA di I livello e manterrà l’Unità Spinale Unipolare.

Infine per quanto riguarda la riduzione di posti letto le ragioni sono ben precise e fondate. Prima di tutto la futura costruzione permetterà un utilizzo più efficiente dell’occupazione di posti letto, che nell’attuale Città della Salute è di circa il 75% rispetto alle potenzialità totali. Inoltre il Sistema Sanitario regionale consentirà una ridistribuzione di posti letto per cronicità sul territorio dell’area metropolitana.

Una parte dell’attuale ospedale Molinette verrà destinata ad una struttura di post-acuzie. Verrà realizzata il nuovo ospedale dell’ASL TO5 con circa 434 posti letto, che potranno essere di supporto. Infine in futuro nell’ambito dei Sistemi Sanitari assisteremo sempre più alla progressiva riduzione dei posti letto per acuti.

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