Protesi totale al ginocchio: dalla robotica il miglior risultato funzionale a lungo termine

logo-azienda-usl-toscana-sud-est-arezzo

Dott. Patrizio Caldora: “Con l’uso del robot, abbiamo ridotto significativamente le giornate di degenza ospedaliera e il numero di trasfusioni nella chirurgia protesica”

chirurgia-robotica-ortopedia-asl-toscana-sud-est

Cortona, 16 agosto 2018 – Si chiude il cerchio della chirurgia robotica all’ospedale di Cortona dove, da alcune settimane, è possibile fare la protesi totale al ginocchio con il robot.

Infatti, fino ad oggi era possibile solo la ricostruzione di un compartimento del ginocchio: mediale, laterale o della femoro-rotulea. Con il nuovo software invece è possibile eseguire, con assistenza robotica, anche la protesi totale di ginocchio, che deve essere utilizzata dal chirurgo nei casi di artrosi avanzata coinvolgente tutto il ginocchio.

Anche per il ginocchio totale la tecnica robotica comporta un impianto con precisione sub-millimetrica, favorendo la corretta cinetica del ginocchio ricostruito. Il tutto all’insegna dei vantaggi ormai certi dell’assistenza robotica, cioè accuratezza, precisione e sicurezza.

“Si apre una nuova e importante opportunità nell’ambito della Asl Toscana sud est – commenta il direttore generale Enrico Desideri – La disponibilità di questa applicazione chiude il cerchio sulla chirurgia articolare robotica perché, attualmente, sarà possibile usare il robot per tutte le principali indicazioni protesiche di anca e ginocchio. I due interventi già effettuati sono andati molto bene, senza alcun problema vista l’acquisita lunga esperienza dei chirurghi ortopedici della nostra Azienda”.

dott-patrizio-caldora-asl-toscana-sud-est

Dott. Patrizio Caldora

“L’esperienza aretina sulla ortopedia robotica è iniziata nel luglio 2014 ed Arezzo è stato il primo ospedale pubblico ad acquisire il robot MAKO per l’ortopedia – ricorda Patrizio Caldora, direttore Area Omogenea Ortopedia-Traumatologia della Asl Toscana sud est – Ad oggi, in ambito aziendale, tra anche e ginocchia sono stati operati più di 600 pazienti con ottimi risultati. Così come negli USA, dove la ortopedia robotica è maggiormente diffusa, i risultati a breve termine sono ottimi, con recupero funzionale più veloce”.

“L’obiettivo finale dell’uso del robot è di una protesi con miglior risultato funzionale a lungo termine e soprattutto una più lunga sopravvivenza delle protesi, così da posticipare sempre più negli anni una ipotetica sostituzione. Analizzando i dati regionali delle dimissioni ospedaliere, comparando il campione robotico a quello manuale, abbiamo rilevato con soddisfazione che, con l’uso del robot, abbiamo ridotto significativamente le giornate di degenza ospedaliera e il numero di trasfusioni nella chirurgia protesica”, conclude Caldora.

La protesi totale al ginocchio può essere effettuata anche in Valdarno, all’ospedale della Gruccia, l’altra postazione robotica attiva in Azienda, sotto la supervisione del direttore dell’Ortopedia Luigi Ciampalini, che ha iniziato con Caldora questa tecnica chirurgica.

La Asl Toscana sud est può contare su una Scuola di robotica chirurgica a Grosseto dove gli ortopedici possono formarsi. Dal 2004 la scuola ha a disposizione, unica in Italia, anche un robot interamente dedicato alla didattica, utilizzato per simulare gli interventi.

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

3 Risposte

  1. renzo scrive:

    Vorrei sapere i tempi di attesa, sono di Belluno e ho fatto 11 anni fa il trapianto della cartilagine. In attesa cordiali saluti.

  2. GABRIELE PRIMAVESI scrive:

    per esperienza personale l’intervento chirurgico per la protesi totale del ginocchio è molto doloroso e non facile anche per la necessaria e importante riabilitazione che richiede un impegno non facile e di lunga durata in centri specializzati il più delle volte lontani dal luogo di abitazione del paziente

  3. antonio ciavarella scrive:

    Interessante nuova sostituzione rotula. E’ possibile avere informazioni? Nel mio caso è stato pronosticato sostituzione di tutte e due le rotule G.S GD anni 72, grazie

Rispondi a GABRIELE PRIMAVESI Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>