Giornata della prematurità, l’IRCCS Gemelli si illumina di viola

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Roma, 15 novembre 2019 – Domenica 17 novembre il Policlinico Gemelli si illuminerà di viola, il colore che rappresenta la prematurità nel mondo, in occasione della Giornata mondiale dedicata ai bambini nati pretermine, nati prima della 37° settimana di gestazione.

Diverse sono le iniziative che a partire da domani medici, operatori sanitari e associazioni di volontariato hanno organizzato presso il Gemelli. In particolare sabato 16 novembre, avrà luogo un convegno in Aula Brasca, dalle 9.00 alle 17.00, dal titolo “Il neonato prematuro al centro delle cure in Terapia Intensiva Neonatale”, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti di tutti i Centri di Terapia Intensiva Neonatale del Lazio, cioè di coloro che si prendono cura dei piccoli pazienti come i neonatologi, gli infermieri, gli psicologi, i fisioterapisti, i neuropsichiatri infantili, gli operatori sanitari e i genitori che condivideranno le esperienze sull’apertura H24 dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, valutandone i vantaggi, le prospettive future e le possibili criticità che ne impediscono l’attuazione in alcune realtà del Lazio.

Marcello Florita, psicologo clinico e consulente dell’ospedale San Raffaele di Milano aprirà i lavori alle ore 9.30 con una relazione su “Genitori diversaMente: il vissuto dei genitori in TIN s spunti di comunicazione per gli operatori”.

A seguire due tavole rotonde la prima, alle ore 12.00, con il tema: “TIN aperte h24 nel Lazio: a che punto siamo?”, moderata dal prof. Giovanni Vento e dal dott. Andrea Dotta dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Interverranno anche i neonatologi del Policlinico Umberto I e degli Ospedali San Giovanni, S. Eugenio, Fatebenefratelli S. Pietro, San Camillo, Fatebenefratelli Isola Tiberina, Policlinico Casilino, Belcolle. Alle 14.30 la seconda Tavola Rotonda dal tema: “Aspetti comunicativi ed emozionali in TIN”.

“Nel mondo un bambino su dieci nasce prematuro, va seguito con estrema attenzione e dedizione, salvaguardando non solo la salute del neonato ma anche lo stato d’animo e la partecipazione dei genitori – afferma Giovanni Vento, professore associato di Clinica Pediatrica all’Università Cattolica e direttore della UOC di Neonatologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Da circa un anno al Gemelli è stato garantito l’accesso ai genitori h24 nei reparti di Terapia Intensiva (TIN), Sub-Tin e Patologia Neonatale, al fine di promuovere un più stretto contatto tra genitori e piccoli prematuri, anche attraverso la “Kangaroo mother care” che prevede il raggiungimento di un continuo contatto pelle a pelle tra madre/padre e neonato, favorendo così l’allattamento materno e riducendo i tempi di ospedalizzazione”.

I nati al Policlinico Gemelli
Ogni anno più 4.000 neonati vengono alla luce al Policlinico Gemelli e di questi quasi 1.000 sono accolti nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, Sub intensiva, Patologia e Osservazione della UOC di Neonatologia: neonati con patologie complesse o fragilissimi perché venuti alla luce troppo presto. Ogni anno infatti 140 neonati con età gestionale inferiore a 32 settimane e/o con peso neonatale inferiore 1.500 grammi ricevono cure altamente specialistiche per la gestione dell’insufficienza respiratoria e multiorganica cui vanno incontro, e sono seguiti dopo la dimissione attraverso una gestione multispecialistica a sostegno delle famiglie.

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