Dalla ricerca alla cybersecurity: la tecnologia italiana entra nell’open source internazionale
Napoli, 2 settembre 2026 – Un contributo tecnico sviluppato da Francesco Paolo Patti, Primo Tecnologo di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn, è stato integrato in nuclei-templates, la libreria alla base di “nuclei”, uno degli strumenti open source più utilizzati a livello internazionale per l’analisi della sicurezza informatica.
Il contributo, sviluppato sulle piattaforme di ricerca con l’identificativo CyberTechSea, è stato approvato dal team che mantiene il progetto dopo aver superato i controlli automatici di qualità.
Il nuovo strumento permette di individuare automaticamente i siti web che utilizzano versioni non più supportate di Drupal, il sistema utilizzato per creare e gestire siti internet. In particolare, consente di identificare le versioni 7, 8 e 9 di Drupal, ormai arrivate a fine vita (End-of-Life) e quindi non più coperte da aggiornamenti di sicurezza.
Il problema riguarda siti che possono continuare a funzionare normalmente, ma che, utilizzando software non più aggiornato, possono essere esposti a vulnerabilità. Il nuovo template consente quindi di individuare più rapidamente queste situazioni e rappresenta un ulteriore strumento per rafforzare la sicurezza dei servizi digitali.
Drupal è utilizzato soprattutto da organizzazioni che gestiscono siti per i quali affidabilità e sicurezza sono particolarmente importanti, tra cui pubbliche amministrazioni, università e grandi organizzazioni. Secondo i dati della comunità Drupal, il sistema è utilizzato da circa il 70% delle prime cento università al mondo.
Il contributo della Stazione Zoologica nasce nell’ambito delle attività di rafforzamento della sicurezza informatica dell’Ente e di adeguamento alla direttiva europea NIS2. Un’attività che dimostra come le competenze sviluppate all’interno di un ente pubblico possano tradursi anche in strumenti messi a disposizione della comunità internazionale attraverso il modello open source.
“Contribuire a uno strumento aperto usato ogni giorno da migliaia di professionisti della sicurezza è un modo per restituire alla comunità parte di ciò che, come ricercatori, ne riceviamo. Le competenze che sviluppiamo per proteggere le infrastrutture dell’Ente diventano così un beneficio comune, verificabile e riutilizzabile da chiunque”, dichiara Francesco Paolo Patti, Primo Tecnologo di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il contributo è disponibile pubblicamente nella pull request #16659 del progetto projectdiscovery/nuclei-templates su GitHub, dove figura a firma di Francesco Paolo Patti con l’identificativo CyberTechSea.
L’attività si inserisce in un più ampio lavoro della Stazione Zoologica Anton Dohrn per la sicurezza dei servizi digitali esposti e la conformità alle normative in materia di cybersecurity.




