Torino rafforza la difesa digitale: firmato il protocollo tra COSC e UniTo

Da sin: Saccà, Prandi, Gambino, Esposito

Torino, 27 maggio 2026 – È stato rinnovato ieri presso la Questura di Torino il Protocollo d’Intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d’Aosta e l’Università di Torino, finalizzato alla prevenzione e il contrasto dei crimini informatici. L’accordo rafforza una collaborazione ormai consolidata tra le due istituzioni volta alla protezione delle infrastrutture critiche presenti sul territorio, attuando una strategia avanzata di condivisione informativa dell’expertise tecnico necessario alla prevenzione e alla mitigazione delle minacce cyber.

La firma, avvenuta alla presenza del Sig. Questore di Torino dott. Massimo Gambino, del Dirigente del COSC Piemonte e Valle D’Aosta, dott.ssa Assunta Esposito, della Rettrice dell’Università prof.ssa Cristina Prandi e del Dirigente della Direzione Sistemi informativi, Portale, E-learning dell’Università ing. Angelo Saccà, conferma la volontà di proseguire un percorso condiviso che negli anni ha prodotto modelli operativi efficaci e nuove opportunità di collaborazione.

L’intesa consentirà di sviluppare ulteriormente le attività di analisi e prevenzione, con l’obiettivo di innalzare gli standard di sicurezza cibernetica e rafforzare la capacità di risposta rispetto a minacce sempre più evolute. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla diffusione della cultura della sicurezza digitale e alla consapevolezza dei rischi legati ai comportamenti umani nell’utilizzo degli strumenti informatici.

La condivisione strutturata delle informazioni sugli eventi cyber più rilevanti continuerà a rappresentare un elemento centrale per affrontare tempestivamente eventuali situazioni di emergenza e migliorare l’efficacia delle azioni di contrasto.

Tra gli aspetti qualificanti dell’accordo rientra anche il potenziamento delle attività formative congiunte. Specialisti della Polizia Postale e dell’Università di Torino prenderanno parte a momenti di confronto dedicati alle vulnerabilità informatiche, alle nuove metodologie di protezione e agli scenari emergenti della cybersecurity. Un lavoro condiviso che contribuirà ad accrescere resilienza, capacità operative e innovazione, valorizzando anche le attività di ricerca dell’Ateneo sui temi della trasformazione digitale e dell’evoluzione delle minacce informatiche.

L’Università di Torino, fondata nel 1404, è uno dei più antichi atenei d’Italia e vanta una lunga tradizione di eccellenza nella formazione e nella ricerca. L’Ateneo promuove l’innovazione, la collaborazione con enti nazionali e internazionali e lo sviluppo di nuovi strumenti e metodologie. Con i suoi dipartimenti e centri di ricerca, contribuisce in maniera significativa alla crescita culturale, scientifica ed economica del Paese.

La molteplicità di utenti, servizi e interlocutori con cui l’Università interagisce quotidianamente (studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, ricercatori e mondo delle imprese) rende particolarmente sfidante il contesto legato alla trasformazione digitale e alla sicurezza informatica. In questo scenario, accrescere la cultura della sicurezza digitale significa non solo proteggere infrastrutture, dati e servizi dell’Ateneo, ma anche diffondere consapevolezza e buone pratiche oltre il perimetro strettamente universitario, coinvolgendo indirettamente anche le famiglie degli studenti, la comunità di riferimento.

Il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Polizia Postale “Piemonte e Valle d’Aosta” è presidio territoriale nella protezione delle infrastrutture critiche informatiche, attività svolta a livello centrale dal C.N.A.I.P.I.C. (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato, struttura che garantisce un’efficace azione di raccordo operativo con gli uffici territoriali. Inoltre, con una sala operativa disponibile h24, è il punto di contatto anche a livello internazionale per la gestione degli eventi critici.

Rettrice dell’Università prof.ssa Cristina Prandi: “Questo protocollo rappresenta per l’Università uno strumento strategico per rafforzare le attività di ricerca, formazione e diffusione della cultura della sicurezza informatica. L’accordo consolida un dialogo continuo con la Polizia Postale, favorendo un approccio proattivo al contrasto dei cybercrimes e alla tutela della comunità digitale. La cybersecurity è un ambito in costante evoluzione e richiede la condivisione continua di conoscenze, metodologie e strumenti tra istituzioni, mondo accademico e realtà operative, con l’obiettivo di anticipare le minacce emergenti e sviluppare soluzioni innovative. Attraverso questa collaborazione, l’Università conferma il proprio impegno nella promozione di competenze avanzate e nell’aggiornamento continuo di studenti, personale e professionisti, valorizzando la sicurezza digitale non solo come elemento essenziale per la protezione delle infrastrutture e dei dati, ma anche come ambito strategico di crescita, innovazione e opportunità professionale in uno scenario tecnologico sempre più complesso”.

Dirigente COSC Polizia Postale dott.ssa Esposito: “Il protocollo è uno strumento prezioso per le attività istituzionali svolte dal C.O.S.C. ed è funzionale ad un dialogo continuo con l’Università che realizzi una logica proattiva nel contrasto ai cybercrimes. Abbiamo in mente il fine prioritario della sicurezza e tutela della comunità rispetto ai profili digitali, oggi sempre più focali per il benessere sociale. La cybersecurity è un paradigma in evoluzione permanente ed è per noi indispensabile condividerne gli sviluppi con i player della ricerca accademica. Proseguiamo quindi con l’Università un rapporto che ha ormai solida tradizione e sicure potenzialità di crescita rispetto a temi contemporanei – quali l’intelligenza artificiale – che impongono una visione strategica sempre più avanzata e adeguata allo scenario cibernetico”.

Dirigente direzione sistemi informativi, portale, e-learning ing. A. Saccà “Questo accordo rafforza il ruolo dell’Università nella promozione di una cultura della sicurezza digitale e nella protezione delle proprie comunità online. La collaborazione con la Polizia Postale ci permette di affrontare le sfide del cyber spazio con un approccio multidisciplinare, individuando insieme strumenti, pratiche e approcci adatti al contesto multipolare e complesso dell’Ateneo. In una realtà in rapida evoluzione tecnologica, il nostro obiettivo è costruire resilienza, anticipare rischi emergenti e consolidare un ecosistema digitale che tenda al miglioramento continuo della cybersicurezza per la comunità universitaria”.

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