Chirurgia mininvasiva in ginecologia, live surgery al meeting annuale della SICMIG

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Milano, 23 novembre 2017 – La chirurgia sta progressivamente e inevitabilmente progredendo verso interventi sempre meno invasivi. Gli obiettivi della chirurgia mininvasiva, ovvero la riduzione del dolore postoperatorio senza necessità di alte dosi di analgesici, la riduzione del tasso di morbilità e complicanze, la rapida mobilizzazione, la riduzione della durata della degenza e del recupero postoperatorio e un più rapido ritorno alle normali attività, si ottengono minimizzando il trauma ai tessuti.

La miniaturizzazione degli accessi cutanei è solo una delle tante modalità attraverso le quali raggiungere questi obiettivi e non è certo l’unico motivo che rende la mini invasività particolarmente importante per la chirurgia ginecologica, che tratta donne per la maggior parte giovani, in piena attività lavorativa o con un carico familiare sulle spalle.

La Scuola Italiana di Chirurgia Mini Invasiva Ginecologica (SICMIG) ha come missione la formazione nell’ambito delle tecniche di chirurgia mininvasiva ginecologica.

Questo evento rappresenta il 7° Meeting annuale della Scuola e consiste in un Congresso e in Corsi pre e postcongressuali, che si terranno a Lido di Camaiore (LU) dal 23 al 25 novembre.

Il Congresso si svolgerà prevalentemente con sessioni di chirurgia live, inframezzate alla discussione di alcuni degli argomenti di maggiore attualità nel dibattito relativo alle applicazioni della chirurgia mininvasiva, con particolare attenzione quest’anno alla patologia delle ovaie, sia benigna e in particolare cisti, (di cui se ne riconoscono oltre 40 tipi diversi, tra cui quelle endometriosiche, che rappresentano un grave problema sia per la fertilità che per la vita quotidiana delle donne affette, al punto che recentemente è stata introdotta per loro l’esenzione dai tickets), che maligna (il tumore ovarico è il più pericoloso tra tutti quelli dell’apparato genitale femminile), senza trascurare neppure le tecniche più avanzate nel campo della riproduzione, come il trapianto di tessuto ovarico.

Nella giornata precedente e in quella successiva al Congresso si terrà un corso precongressuale di certificazione europea in endoscopia (Bachelor in Endoscopy) secondo il programma GESEA, promosso dall’Academy della Società Europea di Endoscopia Ginecologica (ESGE) e uno postcongressuale dedicato alle nuove terminologie in ecografia ginecologica.

Durante la live surgery di venerdì mattina si trasmetteranno all’auditorium dell’Ospedale Versilia interventi effettuati dalle sale operatorie dell’Ospedale stesso, dalla Clinica Ostetrica e Ginecologica della AOU Pisana e dalla Casa di Cura S. Rossore: in quest’ultima il dott. Vito Cela, Presidente del Congresso, effettuerà un intervento di enucleazione di una patologia ovarica con strumenti micro laparoscopici da 3 mm, che rappresentano l’ultima frontiera della mini invasività, non richiedendo alcun punto di sutura e riducendo al minimo oggi possibile il trauma sui tessuti.

È prevista una partecipazione molto numerosa di ginecologi provenienti da tutta Italia, tra cui molti giovani che approfitteranno per integrare la loro formazione postuniversitaria con i contenuti che verranno discussi durante le numerose sessioni, che avranno inizio giovedì 23 alle ore 13.00, subito dopo il Bachelor in Endoscopy e si concluderanno sabato alle ore 13.00 con il corso postcongressuale di ecografia ginecologica.

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