Medici no-vax, il PTS boccia la nuova norma: “Una pagina nera per il nostro Parlamento”

Il Patto Trasversale per la Scienza (PTS) esprime forte preoccupazione per le disposizioni contenute nel disegno di legge sulle professioni sanitarie, approvato dalla Camera dei deputati il 27 ottobre e ora all’esame del Senato, che prevedono una procedura straordinaria e agevolata per la reiscrizione agli Albi dei sanitari radiati per fatti non dolosi commessi durante l’emergenza Covid-19. Secondo il PTS, il provvedimento solleva importanti interrogativi sul rispetto delle evidenze scientifiche, sull’uguaglianza di trattamento tra professionisti sanitari e sul ruolo degli Ordini professionali. Una scelta che appare ancora più sorprendente alla luce delle recenti parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro l’opposizione pregiudiziale ai vaccini

Roma, 30 novembre 2026 – Il Patto Trasversale per la Scienza – PTS segnala con preoccupazione il fatto che – in un momento nel quale il Servizio Sanitario Nazionale ha ben altre priorità – il Parlamento si accinga ad approvare una norma errata e davvero sorprendente per almeno due motivi:

  • Nel merito, offre un segnale della scarsa importanza che viene oggi data alle chiare evidenze scientifiche su efficacia e sicurezza dei vaccini, compresi quelli preventivi della malattia Covid-19, causata dal SARS Coronavirus 2 (SARS-CoV2), per i quali i benefici sono stati di gran lunga superiori agli effetti collaterali verificatisi.
  • Dal punto di vista del principio di eguaglianza, introduce una procedura differenziata e agevolata, nonché sottratta ai Consigli dell’Ordine territoriali, solo per una limitata categoria di sanitari, fra i quali, guarda caso, si trovano i medici “no-vax”.

Una pagina nera per il nostro Parlamento, che ci auguriamo le stesse Camere, il Presidente della Repubblica o la Corte costituzionale possano ancora impedire.

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