Virus, la mostra interattiva dell’ospedale San Raffaele in tour nei festival della scienza in Italia

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Milano, 21 settembre 2019 – I virus sono esseri viventi? Come e quanto possono diffondersi? Quali segreti nascondono? Vieni a scoprirlo alla nuova mostra interattiva “VIRUS. Un’esperienza contagiosa!” realizzata dall’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e dall’Università Vita-Salute San Raffaele: un viaggio alla scoperta di questi organismi microscopici, dalle strategie con cui si diffondono a come possiamo impedirlo, fino al modo in cui i nostri ricercatori riescono a studiarli nei laboratori ad alta sicurezza.

La mostra-laboratorio farà tappa nei principali festival della scienza di tutta Italia, a partire da La Notte europea dei Ricercatori a Milano (27 e 28 settembre), per poi passare a BergamoScienza (dal 7 al 13 ottobre) e al Festival della Scienza di Genova (dal 24 ottobre al 4 novembre).

Oggi più che mai è chiesto alle grandi istituzioni universitarie e ai centri di ricerca di entrare in dialogo con la cittadinanza: raccontare quello che fanno i ricercatori, trasmettere la passione per la produzione del sapere e la responsabilità che abbiamo nel sostenerla, nonché ascoltare le preoccupazioni e le esigenze di altri attori sociali coinvolti nel processo della scoperta, dai finanziatori ai suoi beneficiari, ovvero i pazienti, nel caso della ricerca biomedica.

L’Ospedale San Raffaele, in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele, ha una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi di comunicazione della scienza di portata locale e nazionale, oltre ad aver avviato negli anni progetti educativi su misura per le scuole primarie e secondarie.

“VIRUS. Un’esperienza contagiosa!” intende mostrare, a partire dalle origini e dalle caratteristiche biologiche e di trasmissione dei virus, come siamo in grado di prevenire, contenere e combattere le infezioni virali e come, al contrario, possiamo utilizzare questi patogeni come strumento terapeutico avanzato. Il laboratorio prevede un percorso guidato strutturato in diverse postazioni tematiche, in cui il pubblico potrà mettersi alla prova in prima persona con giochi ed esperimenti.

Perché è importante parlare di virus oggi? L’obiettivo non è solo sensibilizzare i cittadini a comportamenti responsabili e di prevenzione nei confronti di infezioni virali che ci riguardano da vicino – dall’HIV al papilloma, dal morbillo all’influenza – ma anche raccontare la ricerca d’avanguardia del San Raffaele in questo campo. Nei laboratori ad alta sicurezza dell’istituto si studiano virus come HIV, epatite B e zika, con l’obiettivo di comprenderne i meccanismi di sopravvivenza e di identificare nuove terapie sempre più efficaci.

Ma la ricerca sui virus al San Raffaele non si ferma qui. Gli stessi meccanismi biologici, che consentono a questi patogeni di essere infettivi e pericolosi per l’uomo, sono infatti sfruttati dai nostri ricercatori per trasformare i virus in uno strumento terapeutico “ad alta tecnologia”.

Ecco perché l’istituto è riconosciuto a livello internazionale per i suoi risultati nel campo della terapia genica: la prima terapia genica salvavita approvata dall’Agenzia europea del farmaco è stata sviluppata proprio al San Raffaele Telethon Institute for gene therapy (SR-Tiget) per curare l’Ada-Scid, un grave deficit immunologico ereditario, meglio noto come la “malattia dei bambini-bolla”. Altri protocolli di terapia genica sono ora in sperimentazione per altre malattie genetiche rare, quali le leucodistrofie, i disturbi da accumulo lisosomiale, la talassemia e l’emofilia.

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