UE Country Report 2016: anche l’Europa dice che il Ddl concorrenza poteva essere più ambizioso

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Roma, 9 marzo 2016 – Gli ostacoli alla concorrenza in Italia sono ancora notevoli. Così si apre il capitolo dedicato alla concorrenza del Country Report 2016 dell’UE sull’Italia. Inoltre, con riferimento al Ddl concorrenza in discussione al Senato si legge: “Il disegno di legge avrebbe potuto essere più ambizioso per quanto riguarda alcune professioni regolamentate come quelle di notaio, avvocato e farmacista”.

Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, una istituzione europea, dopo Antitrust, Associazioni dei consumatori, Ocse e tanti economisti, dicono all’Italia che non si possono fare leggi accogliendo solo le ragioni di lobby e corporazioni, ancora una volta ci viene detto di liberare le energie bloccate dagli interessi particolari.

La liberalizzazione dei farmaci di fascia C è tra le “cose da fare” che porterebbe maggiore impulso all’economia con maggiore occupazione, investimenti e risparmi per i cittadini.

Tutte le ragioni di chi si oppone al cambiamento sono state smentite chiaramente ed ad oggi nessuno riesce a spiegare perché per quale motivo reale non si debba liberalizzare questo settore della distribuzione dei farmaci.

L’UE lo ha detto chiaramente, se ci saranno altre riforme sostanziali sarà possibile evitare procedure di rientro con una manovra che potrebbe oscillare dai 3 ai 9 miliardi di euro.

Il Governo e il Parlamento prendano coscienza di questi fatti e lascino al loro destino veti procorporativi finalizzati solo a piccoli vantaggi elettorali, facciano gli interessi dei cittadini e di coloro che sino ad oggi sono stati sacrificati sull’altare della convenienza elettorale. Il Pd ritrovi l’anima riformatrice, abbandoni le consorterie corporative, e liberi l’Italia dal peso delle lobby.

fonte: ufficio stampa

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