Malattie pancreatiche: prevenzione, diagnosi precoce e tumori. Congresso a Milano con esperti internazionali

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Milano, 14 novembre 2019 – Il 22 e 23 novembre si terrà presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele la quinta edizione di “Quality and Innovation in Pancreatic Disorders”, patrocinata anche dal Ministero della Salute, dedicata alle novità nell’ambito delle malattie pancreatiche a cui parteciperanno importanti esperti, italiani e stranieri, di malattie del pancreas.

Il congresso, della durata di due giorni, è organizzato dall’IRCCS Ospedale San Raffaele, in particolare dal professor Massimo Falconi, direttore del Pancreas Center, dal dottor Paolo Giorgio Arcidiacono, primario dell’Unità di endoscopia bilio-pancreatica ed ecoendoscopia e dal dottor Gabriele Capurso, responsabile della ricerca clinica dell’unità di endoscopia bilio-pancreatica.
Fra i temi che verranno affrontati, la necessità di organizzare le attività di prevenzione, diagnosi precoce e cura per i tumori del pancreas in reti e centri ad alto volume dedicati.

Il tumore del pancreas è in crescita per incidenza e mortalità e rappresenta ormai la quarta causa di morte e il tumore con prognosi più sfavorevole. Numerosi studi scientifici, pubblicati sulle maggiori riviste mediche internazionali, hanno dimostrato che i rischi di gravi complicanze dopo un intervento di chirurgia pancreatica sono più bassi nei centri che eseguono un alto volume di questi interventi.

Anche in Italia un’analisi dei dati raccolti dal Ministero della Salute (Balzano et al. HBP 2016) ha confermato la relazione tra esperienza dell’ospedale e rischio operatorio. Inoltre i centri ad alto volume, tecnologicamente all’avanguardia, dispongono di strumenti diagnostici di ultima generazione.

Al congresso si parlerà anche delle nuove tecniche di endoscopia biliopancreatica e del loro utilizzo, non solo come strumento diagnostico, ma anche come possibile mezzo di trattamento delle neoplasie attraverso l’utilizzo di sonde a radiofrequenza, o come mezzo per ottenere campioni biologici utili alla esecuzione di analisi molecolari che possono predire l’andamento della malattia.

Infatti, anche nel campo dei tumori del pancreas, la personalizzazione dei trattamenti, la cosiddetta medicina di precisione, è ormai una realtà consolidata: oggi grazie alle valutazioni molecolari che possono essere fatte sia sul DNA germinale (prelievo del sangue) che su quello somatico (biopsia del tumore), si possono raccogliere informazioni sul comportamento della neoplasia. Proprio quest’anno è stata approvata la prima terapia a target molecolare per i pazienti con tumore del pancreas e mutazioni germinali del gene BRCA, quello responsabile anche della sindrome familiare del tumore del seno e dell’ovaio.

Tra le novità, una sessione sarà dedicata al ruolo del metabolismo, del microbioma e della risposta immunitaria nel tumore del pancreas. Oggi infatti sappiamo che il microbioma influenza la risposta immunitaria e la risposta ai trattamenti. In particolare, sta emergendo una relazione tra una flora batterica poco diversificata e il rischio di tumore del pancreas e di una sua peggiore prognosi.

Durante il congresso verranno presentati anche dati sullo screening degli individui a elevato rischio familiare che provengono dai programmi di sorveglianza attualmente in corso nel mondo. I soggetti che ricevono diagnosi attraverso lo screening hanno, infatti, rispetto a quelli diagnosticati per sintomi, una prognosi decisamente più favorevole. Anche in Italia è in corso un programma di sorveglianza di questo tipo, coordinato dall’Associazione Italiana Studio Pancreas (AISP).

Si parlerà, inoltre, delle neoplasie neuroendocrine del pancreas: si tratta di tumori rari (solo il 5-10% delle neoplasie pancreatiche è di origine endocrina) il cui riscontro è però aumentato in maniera significativa nell’arco degli ultimi anni, probabilmente grazie al diffuso utilizzo di tecniche radiologiche (TAC e risonanza magnetica) sempre più accurate.

Per una migliore gestione diagnostica e terapeutica di questi tumori è necessario un team multidisciplinare dedicato e proprio quest’anno l’European Neuroendocrine Tumor Society (ENETS) ha conferito all’IRCCS Ospedale San Raffaele il certificato di Centro di Eccellenza per la diagnosi e la cura dei tumori neuroendocrini.
Infine, una sessione sarà dedicata al patient engagement: ovvero all’importanza della comunicazione col paziente e alla consapevolezza sua e dei familiari rispetto al percorso di cura.

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