Immunoterapia, medicina integrata e terapie biologiche. Esperti internazionali a Modena

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Modena, 29 gennaio 2018 – Sono ormai migliaia gli studi che testimoniano i risultati delle nuove frontiere nel trattamenti dei tumori: l’immunoterapia, le terapie biologiche e la medicina integrata, opzioni terapeutiche che hanno mostrato e stanno mostrando tutti i loro vantaggi in fatto di minore tossicità, sopravvivenza e miglioramento della qualità della vita del malato.

Di questo si parlerà domenica 4 marzo in occasione del 2° convegno nazionale di medicina integrata dal titolo “Cancro, sopravvivenza, qualità di vita, guarigione: attualità tra oncologia medica istituzionale e medicina integrata” che si terrà a Modena, presso il Forum Monzani, in via Aristotele 33 dalle 9.00 alle 18.00.

Dopo la prima edizione che nel 2017 ha visto un ottimo successo di pubblico, quest’anno 360 Gradi Eventi propone una giornata ancora più articolata e ricca, alla presenza dei maggiori esperti del settore a livello italiano. L’iniziativa ha la direzione scientifica del prof. Beniamino Palmieri, Docente di Chirurgia Generale all’Università di Modena, e ha il patrocinio della stessa Università, dell’Ausl di Modena, di Federsalute, della Federazione Erboristi Italiani, dell’Associazione Angela Serra, della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Le finalità e i contenuti
Oggi, nei centri ospedalieri all’avanguardia nella cura dei tumori si utilizzano sempre più terapie di ultima generazione, come appunto quelle biologiche e l’immunoterapia, che consentono di ridurre in modo significativo la tossicità per i pazienti e che stanno fornendo risultati incoraggianti in termini di sopravvivenza e umanizzazione delle cure.

Il convegno intende fare il punto su queste modalità, opportunità e protocolli, nonché fare chiarezza in riferimento all’utilizzo della medicina integrata in campo oncologico. L’oncologia integrata poggia ormai su solide basi di evidenze scientifiche e costituisce una vera e propria risorsa in grado di migliorare la qualità della vita dei malati; via via che mostra la sua efficacia, si sgombra il campo da pregiudizi e polemiche che non hanno più ragion d’essere.

Quest’anno, poi, durante il convegno verrà dato spazio anche alle esperienze di medici che sono stati, o sono tuttora, malati di tumore, che porteranno il loro vissuto di pazienti e che condivideranno i percorsi umani, psicologici e terapeutici seguiti.

L’appuntamento si rivolge, quest’anno più che mai, a tutti i pazienti oncologici e ai loro familiari, al personale sanitario e ai caregivers che lavorano nel settore.

Sarà previsto anche uno spazio dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici dei medici (pittura, scrittura, musica e teatro), che spesso così riescono a combattere frustrazioni e burnout professionali e/o familiari.

I relatori
Tra gli autorevoli relatori del convegno, ci sarà anche il prof. Michele Maio, Direttore del reparto di Immunoterapia Oncologica dell’AOU Senese e Presidente di NIBIT(Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori), che parlerà dell’immunoterapia, che si sta rivelando uno strumento efficace nella lotta contro il melanoma cutaneo e il tumore del polmone. Nell’immunoterapia si utilizzano farmaci che attivano il sistema immunitario rendendolo in grado di riconoscere come estranee le cellule tumorali e quindi distruggerle.

A parlare delle nuove frontiere per la diagnosi e il trattamento dei tumori al seno sarà la prof.ssa Laura Cortesi dell’Unità Senologica del Policlinico di Modena.

Ci sarà anche il dott. Dario Spinedi, medico svizzero, Omeopata di grande esperienza, allievo e depositario dell’esperienza clinica del dott. Kunzli, considerato uno dei maggiori omeopati europei del ‘900. Spinedi lavora presso la Clinica Santa Croce Orselina di Locarno. “La collaborazione tra medicine non convenzionali e medicina allopatica deve essere uno dei futuri traguardi” spiega Spinedi.

Uno dei numerosi interventi in programma sarà anche quello del dott. Andrea Passini, Erborista e Consigliere Nazionale della Federazione Erboristi Italiani, che negli ultimi anni ha documentato l’efficacia dell’Artemisia nel trattamento dei tumori.

Anche il prof. Massimo Nabissi sarà tra i relatori del convegno: ricercatore del gruppo di Patologia ed Immunologia dell’Università di Camerino, ha realizzato studi preclinici su glioblastoma e mieloma con utilizzo di combinazioni terapeutiche fra cannabinoidi e chemioterapici.

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