I tumori dello stomaco allo stato iniziale si tolgono senza chirurgia

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ecografia-chirurgia-mediciPavia, 26 gennaio 2016 – In due mesi ne sono stati trattati tre e con risultati definitivi: sono i tumori allo stato iniziale nello stomaco asportati con l’endoscopia digestiva eseguita dalla dott.ssa Costanza Alvisi e dal suo staff nella struttura che dirige e che fa riferimento alla direzione di medicina 1 del prof. Gino Roberto Corazza, Policlinico “San Matteo” di Pavia

I tre pazienti avevano un’età media di 70 anni e sono stati ricoverati per soli due giorni per tornare poi alla attività quotidiana senza ripercussioni. La tecnica è in atto solo in pochi centri attrezzati di terzo livello come il San Matteo in grado di garantire il servizio di emergenza urgenza per ogni branca specialistica.

Al Policlinico pavese è stata applicata per la prima volta questa tecnica: “Perché richiede una particolare esperienza dello specialista molto diffusa in Giappone dove è stata inventata ma di complessa attuazione e quindi va studiata e sperimentata attentamente”.

La endoscopia viene eseguita in sala operatoria con il paziente addormentato assistito da un anestesista. In media, a seconda dei casi, dura una o due ore. Gli effetti collaterali non ci sono ma rischi di eventuali complicanze solo in alcune condizioni precise a seconda della patologia del paziente.

La procedura consiste in una gastroscopia durante la quale viene scollato e rimosso il tumore con un bisturi endoscopico particolare. “I vantaggi maggiori – spiega la dott.ssa Alvisi – sono la conservazione di tutto lo stomaco e la possibilità per pazienti con gravi patologie di ridurre il rischio d’intervento chirurgico che lo espone a problematiche maggiori”.

È da ricordare che il tumore allo stomaco colpisce maggiormente in età adulta e quindi è fondamentale una diagnostica tempestiva. I sintomi, infatti, raramente in questa fase si manifestano: sono spesso silenti e i tumori sono individuati durante accertamenti di routine come per esempio, pesantezza dopo mangiato, reflusso, dolore di stomaco in generale.

La stessa struttura esegue anche la radiofrequenza endoscopica, tecnica innovativa usata sempre nei centri di terzo livello per le precancerosi gravi dell’esogafo. Si tratta di un sondino inserito nell’endoscopio di pochi millimetri che permette di bruciare in modo mirato il tessuto malato senta intaccare le cellule sane. Anche in questo caso si utilizza la sedazione profonda e il paziente non sente né vede nulla. La degenza è di uno o due giorni. E anche chi ha il colon con polipi giganti superiore ai quattro centimetri, può contare sull’endoscopia per rimuoverli senza subire il trauma della chirurgia e soprattutto mantenendo integro il colon. Una tecnica ormai consolidata utilizzata molto spesso e con soli due giorni di ricovero.

fonte: ufficio stampa

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