L’Associazione Toscana Idrocefalo e Spinta Bifida dona al Meyer un dispositivo innovativo per migliorare la qualità di vita dei pazienti

logo Meyer_2

ATISB-DONAZIONE7 marzo 2015 – Importante donazione della Associazione Toscana Idrocefalo e Spina Bifida (ATISB) al Centro per la Spina Bifida del Meyer. Alla presenza di Alberto Zanobini, commissario del Meyer, una folta delegazione dell’Associazione guidata dal Presidente Marco Esposito ieri ha consegnato 10 “pack” di elettromedicali, indispensabili ad assicurare il servizio di “elettrostimolazione vescicale”, condotto dalla dott.ssa Maria Taverna.

Alla cerimonia, che si è svolta nella sala della Direzione, oltre ad Andrea in rappresentanza dei ragazzi e dei bambini con spina bifida, erano presenti le realtà che da sempre sostengono ATISB: Stefano di Cascine del Riccio, che da 22 anni promuovono le giornate della solidarietà; Alessandro della CAP, società che ha promosso molte iniziative solidali e i delegati di CRAL Telecom Toscana e Liguria, realtà dove lavorano ragazzi con spina bifida e genitori.

Il commissario, oltre a ringraziare per la donazione, ha sottolineato la volontà della direzione di valorizzare i giovani professionisti. A conferma sono giovani i nuovi responsabili del Centro Spina Bifida che diverrà un punto di riferimento anche nazionale. In merito alla donazione, si tratta di dispositivi per l’elettrostimolazione vescicale tramite nervo tibiale che consentirà ai piccoli pazienti di migliorare ulteriormente la loro qualità di vita.

La metodica, già in uso al Meyer, è una novità per l’Italia, dalle positive ricadute per il paziente: oltre a un miglioramento delle funzioni fisiologiche, rende possibile una minore assunzione di farmaci.

fonte: ufficio stampa (Foto G. Righi)

 

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *