Gravidanze a rischio in donne con infertilità. Meeting a Siena

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L’équipe di Ostetricia e Ginecologia dell’AOU Senese, diretta dal prof. Felice Petraglia

Siena, 11 dicembre 2015 – Si parlerà di gravidanze a rischio in donne con pregressa infertilità nel corso del convegno organizzato da Felice Petraglia, direttore Dipartimento Materno-Infantile dell’AOU Senese, insieme a Vincenzo De Leo, responsabile centro sterilità di coppia e a Filiberto Maria Severi, responsabile centro di medicina materno-fetale. L’evento, che si terrà il 15 dicembre presso l’Hotel Garden di Siena, vedrà la partecipazione dei migliori esperti del settore che si confronteranno sulle cause e le possibilità di cura e prevenzione del rischio in gravidanza in quelle donne che si sono sottoposte a terapie della fertilità o che, per scelta o per problemi di salute, affrontano una gravidanza in età matura.

“Sono in aumento le gravidanze da riproduzione assistita – spiega Petraglia – se in genere sono il 5% delle gravidanze, a Siena registriamo circa il 10%, sia per la presenza del centro di sterilità di coppia, sia per la copresenza di un centro dedicate alle gravidanze a rischio, che fa convergere sul nostro ospedale pazienti provenienti da tutta la Toscana”.

Tra i fattori di rischio, oltre alla riproduzione assistita, che porta anche ad un aumento delle gravidanze gemellari, ci sono problemi di salute quali fibromi, endometriosi, ipertensione, ipotiroidismo e trombofilia. “È importante individuare i fattori di rischio – aggiunge Severi – perché effettuando specifici esami sin dall’inizio della gravidanza è possibile prevedere la possibile insorgenza di disturbi ipertensivi o di parto pretermine. È importante ad esempio controllare i valori della proteina S e C nel sangue nei casi di rischio trombotico, oppure il valore della tiroide e la misurazione del rischio cardio-vascolare tramite valutazione ecografica delle arterie uterine. Più controlli specifici portano ad una possibile maggiore prevenzione, con diminuzione del rischio, ed è importante che le donne ne siano consapevoli”.

fonte: ufficio stampa

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