Finanziamento dei contratti pubblici, Anaao: “Uno schiaffo alla Corte Costituzionale”

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Dott. Costantino Troise

Roma, 7 novembre 2016 – Sarebbe stata da prima pagina la notizia pubblicata ieri dal Sole 24 ore “Statali, ai contratti meno di 700 milioni”, che, invece è stata ignorata sia dalla grande stampa che da quella di settore. In un paese normale, non anestetizzato dalla attesa di una ordalia eufemisticamente chiamata referendum – dichiara il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise – il fatto che il Governo in una legge di bilancio da 27 miliardi trovi solo 700 milioni per il rinnovo del contratto di lavoro di 2.500.000 suoi dipendenti, dopo 7 anni di blocco, avrebbe perlomeno aperto una discussione. Se non altro per ricordare a chi aveva assicurato, un mese fa, che le risorse sarebbero state non simboliche, che una cornucopia del genere darà 30 euro al mese ai suoi beneficiari. E poco più, per analogia, ai dipendenti del comparto sanità, compresi medici e dirigenti sanitari. Chissà quanto vale un simbolo.

Ministri e sottosegretari, in tutte altre faccende affaccendati, tanto da non trovare il tempo per incontrare le Organizzazioni sindacali della dirigenza sanitaria, non smentiscono e non commentano la notizia che a quel personale, la cui valorizzazione costituiva un obiettivo della politica governativa, vengono concesse, è il caso di dire, ben 50 euro al mese, forse, lorde ed a regime naturalmente. E continua a regnare la incertezza anche sul numero e sulla tipologia dei precari che si potranno stabilizzare.

Nessuno rivela i dati reali di un finanziamento a scatole cinesi, che solo dopo il referendum sarà disvelato, nessuno dice una parola sul significato di una mancia che è, anche, uno schiaffo alla corte costituzionale, elargita a chi garantisce servizi fondamentali per una comunità, nessuno, a parte le Organizzazioni sindacali dei Medici e dei Dirigenti sanitari dipendenti, protesta per un finto finanziamento di un contratto che a questo punto si vuole finto.

Il Governo, al di fuori dei convegni elettorali, punta al merito solo per prendere la mira e non appare interessato alla fatica ed al rischio che accompagnano condizioni di lavoro che, per noi, non valgono nemmeno un anticipo di pensione. E alimenta nei cittadini l’illusione che sia possibile garantire la sostenibilità e la qualità di un sistema sanitario con lavoro professionale low cost. E se i medici italiani non ci stanno, ci sono grandi discount aperti in Europa dove servirsi, pagando al massimo ribasso, magari con qualche evasione previdenziale, e senza stare a sofisticare sui valori.

Chi semina vento, però, raccoglierà tempesta e promesse non mantenute minano la credibilità dei gruppi dirigenti, che dovrebbe rappresentare un valore a prescindere dagli argomenti affrontati.

fonte: ufficio stampa

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