Endometriosi, esperti riuniti al convegno nazionale di Udine

Associazione Endometriosi

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Udine, 12 marzo 2017 – Parte da Udine la proposta di realizzare sul territorio un’equipe multidisciplinare per sostenere le pazienti nella lotta all’endometriosi. L’evento dal titolo “Endometriosi – Infor-mando e For-mando – Lo stato dell’arte nel III Millennio”, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute alla presentazione del Corso di aggiornamento, ha visto la partecipazione di cento professionisti in ambito sanitario e altrettante donne con famiglie: un riscontro importante ottenuto dall’Associazione Endometriosi Friuli Venezia Giulia Onlus, come spiega la Presidente, Sonia Manente: “Siamo orgogliosi di questo risultato, una sala gremita, frutto di un lungo lavoro, basato unicamente sul volontariato. I ginecologi e gli altri specialisti si sono voluti mettere in discussione per formarsi e informarsi e questo risulta un importante punto di partenza per diagnosticare una malattia che deve costituire un problema di tutti, visto il suo impatto sociale, non solo delle donne. Da anni puntiamo a lanciare importanti messaggi al territorio per agire concretamente a favore delle pazienti. La scelta dell’Università di Udine come sede del convegno non è stata effettuata a caso: vogliamo dare un forte input al mondo della sanità e alle istituzioni sull’importanza della multidisciplinarietà e questa è la realtà più idonea a veicolare il nostro messaggio”.

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Udine capitale della formazione per un giorno, come hanno evidenziato le numerose autorità presenti: Franco Iacop, Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il quale si è impegnato a sostenere le finalità dell’Associazione a livello nazionale ed europeo, l’assessore regionale, Maria Sandra Telesca, la Vice Presidente della III Commissione Sanità, Renata Bagatin. Un plauso all’iniziativa è stato espresso dall’assessore provinciale alle Pari Opportunità di Udine, Elisa Battaglia e dall’assessore comunale alla Salute, Simona Liguori.

Durante la giornata si sono susseguiti interventi di relatori da tutta Italia, i quali hanno evidenziato l’importanza di ridurre i tempi delle diagnosi e di valutare i sintomi fin dall’adolescenza.

“L’assenteismo scolastico è tra i parametri da considerare come indicatore della patologia, allo stesso modo l’utilizzo di farmaci in modo prolungato” ha spiegato Anna Biasioli, ginecologa dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine.

Angelo Cagnacci, nuovo direttore della Clinica di Ginecologia e Ostetricia del Santa Maria della Misericordia di Udine ha, invece, sottolineato che il 70% delle donne che soffre di dolore mestruale severo può essere soggetto all’endometriosi.

“Bisogna avere particolare cura delle pazienti con endometriosi perché sviluppano fragilità psicologica e diffidenza nei confronti dei medici a causa del proprio vissuto in rapporto alla malattia, spesso drammatico” ha affermato Silvia Magnaldi, responsabile del Dipartimento di Radiologia della Poliambulanza di Brescia. Particolarmente apprezzato l’intervento a distanza del dottor Vito Chiantera di Palermo che ha parlato della necessità di mettere insieme tutte le figure professionali che si occupano di dolore pelvico con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle donne.

Stessa opinione espressa da Giuseppe Sorrenti, medico specialista in Ginecologia e Ostetricia e dal chirurgo Pierpaolo Sileri, entrambi provenienti da Roma, i quali hanno evidenziato come due figure diverse tra loro possano collaborare in modo molto attivo, creando così, con altre specialità, equipe multiprofessionali.

Edoardo Ostardo, responsabile del Laboratorio di Urodinamica e Neuro-Urologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone, si è invece concentrato sulla neuromodulazione sacrale e sull’importanza della conoscenza e del dosaggio della terapia per ottenere riscontri positivi.

fonte: ufficio stampa

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