Disturbi del Comportamento Alimentare. Il Gemelli partecipa alla Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

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Domani, mercoledì 15 marzo, nella Hall del Policlinico incontro di sensibilizzazione con pazienti e familiari per discutere e informare su queste insidiose e gravose patologie a prevalenza femminile in preoccupante aumento. Testimonianze di pazienti saranno raccolte da Michele Mirabella

Roma, 14 marzo 2017 – Domani, mercoledì 15 marzo, dalle 9.00 alle 18.00, un’equipe multidisciplinare della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli partecipa alla Giornata del Fiocchetto Lilla con un evento formativo e informativo sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) che avrà luogo presso la Hall dell’ospedale.

L’iniziativa di sensibilizzazione e di educazione sanitaria su disturbi multifattoriali, quali soprattutto l’anoressia e la bulimia, che colpiscono prevalentemente giovani donne e sono in preoccupante aumento vedrà a disposizione un team multidisciplinare composto da endocrinologi, nutrizionisti e psichiatri.

Gli specialisti per l’intera giornata forniranno informazioni e risposte relative ai bisogni dei pazienti, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare, un fenomeno molte volte sottovalutato sia da chi ne soffre che dalla famiglia di chi ne è affetto.

L’equipe medica sarà coordinata da Silvia Della Casa, dirigente Medico di Endocrinologia e malattie del Metabolismo, Giacinto Miggiano, direttore UOC Dietetica e Nutrizione Umana, Alfredo Pontecorvi, direttore Area Endocrinologia e malattie del Metabolismo e Lucio Rinaldi, responsabile UOS Day Hospital di Psichiatria.

Il programma dell’open day prevede alle ore 12.30 un incontro con testimonianze di alcuni pazienti coordinato da Michele Mirabella, giornalista e conduttore.

L’evento si concluderà alle ore 17.00 con il Concerto «Versi di Note» con l’esibizione di Silvia Manco al pianoforte e Cristiana Polegri al sassofono. I brani musicali accompagneranno le letture poetiche di Silvia Bre e Nicola Bultrini. All’incontro parteciperà anche l’attore e compositore Peppe Servillo.

“Anche l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione di questa Giornata nazionale rappresenta un modo per prenderci cura dei pazienti – spiega Silvia Della Casa, endocrinologa della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – La Giornata ha come scopo primario quello di dire ai pazienti che non sono soli e che hanno l’intera équipe di medici e ricercatori, ma anche associazioni e familiari sempre accanto lungo il percorso della insidiosa malattia”.

I DCA rappresentano una della sfide più difficili per il Servizio Sanitario: in Italia circa 3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione, soffre di anoressia, bulimia, binge, o disturbi dell’alimentazione atipici come la vigoressia e l’ortoressia.

L’incidenza è in allarmante aumento. I DCA colpiscono dallo 0.5 all’1.5 % delle ragazze di età compresa tra 10 e 30 anni, con una media di 17 anni. Ma è emerso un preoccupante allargamento delle fasce di età, che riguarda in particolare le bambine prepuberi e le donne in età di menopausa.

Va considerato inoltre che la prevalenza effettiva della malattia può essere anche maggiore, a causa delle forme non diagnosticate. Nel corso della vita, molte persone migrano da un problema all’altro, anche più volte. Un quarto delle bulimie, per esempio, esordisce come anoressia; e i disturbi dell’alimentazione atipici, che sono rappresentati dal 50-60% dei pazienti, risultano essere l’esito o l’inizio dell’anoressia o della bulimia nervosa. L’85% di chi soffre di tali disturbi è di sesso femminile, ma sta diventando sempre maggiore il coinvolgimento degli uomini.

È stato Stefano Tavilla ad aver voluto fortemente la nascita della Giornata del Fiocchetto Lilla. È un papà che ha vissuto sulla sua pelle cosa vuol dire avere una figlia giovane, adolescente (Giulia), soffrire di bulimia e non farcela. Ma il dolore l’ha trasformato in forza e voglia di combattere. Un anno dopo la morte di Giulia ha creato un’associazione e ha deciso di battersi per chi soffre di disturbi alimentari affinché venga visto, accolto e curato in strutture idonee.

fonte: ufficio stampa

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