Antibiotico-resistenza, l’ossigeno ozono terapia è in grado di inattivare virus e batteri

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Roma, 10 luglio 2019 – “L’antibiotico-resistenza è una delle maggiori minacce per la salute pubblica globale, ma con l’ossigeno ozono terapia possiamo contrastarla e vincerla”. Lo ha detto il prof. Marianno Franzini – presidente internazionale della Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT) – nel corso di un’audizione tenutasi davanti alla Commissione Affari Sociali del Parlamento italiano, dedicata alle possibili soluzioni di contrasto per la “antimicrobico resistenza”, ossia la capacità dei microrganismi di resistere all’azione dei farmaci antimicrobici come gli antibiotici.

Il mondo sta affrontando una crisi da antibiotico-resistenza che impegna ogni medico curante del pianeta. Migliaia di pazienti muoiono ogni anno per infezioni che non hanno risposto alle terapie antibiotiche.
Il prof. Franzini ha spiegato che l’ozono, con il suo alto potenziale ossidativo, è in grado di inattivare virus e batteri determinando la distruzione locale delle membrane dei batteri, che perdono la capacità di sopravvivere e/o di riprodursi.

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Prof. Marianno Franzini

“L’ossigeno ozono – ha aggiunto – è particolarmente utile nella prevenzione e cura delle infezioni in tutti gli ambiti (ospedalieri, domiciliari, negli allevamenti di animali, etc.), nonché per il trattamento dell’acqua (legionellosi) e dell’aria, con precisi protocolli messi a punto dalla SIOOT che garantiscono da oltre trent’anni efficacia e sicurezza”.

A questo proposito, il Professore ha mostrato ai componenti della Commissione come sono stati curati con successo numerosi pazienti affetti da antibiotico-resistenza: pazienti che avevano ferite post operatorie che non guarivano, polmoniti resistenti, infezioni di tipo diverso che duravano da mesi e che non trovavano soluzione.

“L’ossigeno ozono terapia, così come praticata attualmente in Italia da oltre 2.500 medici della SIOOT – ha affermato Franzini – costituisce una possibilità concreta e immediata per il trattamento delle infezioni che non rispondono adeguatamente alla terapia tradizionale”. E ha precisato: “Non è un trattamento alternativo, bensì adiuvante, da affiancare alle terapie convenzionali per vincere le infezioni, sia per gli effetti antisettici sia per la capacità di stimolare e riequilibrare le difese immunitarie dell’individuo”.

Migliaia di articoli scientifici e centinaia di migliaia di pazienti trattati con l’ossigeno ozono terapia confermano che l’attività antimicrobica (virale, batterica e fungina) dell’ozono è estremamente efficace. Non mostra incompatibilità con l’utilizzo di altri farmaci né controindicazioni, residui o effetti collaterali.

In conclusione il prof. Franzini ha assicurato che “per garantire il minor rischio e sofferenza possibile per tutte le persone affette da infezioni, la SIOOT si rende disponibile per interpretare questa emergenza ed è pronta ad organizzare un servizio di ossigeno ozono terapia in ogni ospedale, formando all’uso corretto la classe medica e infermieristica e mettendo a disposizione tutta la propria esperienza già maturata con l’organizzazione di oltre 100 ambulatori afferenti ad Ozono Solidale Onlus, che offrono terapie di ossigeno ozono gratuite”.

Diverse le domande da parte degli Onorevoli della Commissione presenti all’audizione. Tutti impressionati dalla capacità della ozono terapia di dare risposte efficaci, curare e far guarire pazienti con infezioni complesse e antibiotico-resistenti.

È stato chiesto come mai l’ossigeno ozono terapia non è così diffusa negli ospedali e non è contemplata dal Sistema Sanitario Nazionale. Franzini ha spiegato che forse l’ozono terapia non è sufficientemente conosciuta nelle sue numerose applicazioni. Diversi ospedali la utilizzano, ma in grande prevalenza per patologie riguardanti le ernie discali e per problemi connessi con le articolazioni.

È stato chiesto quanto costa l’ozono terapia, e il Professore ha spiegato che si tratta di costi molto limitati, per lo più connessi all’energia elettrica consumata dalle macchine per produrre ozono. A fronte di guadagni enormi che il Sistema Sanitario potrebbe ottenere riducendo i giorni di degenza e limitando il consumo di antibiotici.
Ma il più grande beneficio riguarda la migliore salute per i pazienti e la diminuzione dei decessi da antibiotico-resistenza.

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