Amore a ‘lunga conservazione’. Come vivere separati e far durare la passione

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“Io e la mia ragazza abitiamo in due diverse città, purtroppo in futuro ci potremo incontrare ancora meno, poiché per lavoro devo trasferirmi al Nord. Quanto incide il tipo di distanza sulla relazione? La nostra storia è molto intrigante poiché c’e’ l’attesa, la voglia di ritrovarsi, mentre alcuni nostri amici che convivono sono ‘annoiati’. È possibile che vivere separati sia la ricetta per far durare la passione?” Manuele

Per usare un acronimo culinario, dato che lei parla di ‘ricetta’ per far durare l’amore, ritengo che Living Apart Together (vivere separati fisicamente ma insieme affettivamente) sia una possibilità per far in modo che l’amore diventi a “lunga conservazione”.

Nella società attuale le storie d’amore a distanza sono sempre più frequenti, quello che fa la differenza è il tipo di distanza, che può essere più o meno impegnativa. Se a dividere la coppia sono massimo 200 km la situazione è abbastanza gestibile, al contrario se si tratta di distanze maggiori, occorre più impegno e una migliore organizzazione.

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Dott. Marco Rossi

Vivere una relazione a distanza impone una grande capacità di gestire il rapporto e di organizzare il proprio tempo. Due amanti lontani oggi sono certamente aiutati dallo sviluppo tecnologico: con chat, mail e telefono essere vicini in tempo reale è più facile, senza contare l’aiuto derivante da webcam e videochiamate che rendono facile ed economico anche vedersi!

Senza contare che per le coppie effettivamente lontane le compagnie aeree low cost sono il mezzo privilegiato per raggiungersi in poco tempo e, se i voli sono prenotati per tempo, anche a prezzi contenuti.

La difficoltà principale per la coppia, che vive separatamente insieme il rapporto, è quella che non si condivide la quotidianità e spesso ci si ritrova a vivere una sorta di doppia vita: quella che si conduce abitualmente da soli e quella alimentata dai momenti con il partner. Il termine “doppia vita” non vuole avere alcuna accezione negativa, ma è una condizione comune a chi intraprende questo tipo di relazione a distanza.

Iniziare una storia a distanza porta spesso con sé molte perplessità e molti dubbi, è di certo una situazione delicata e a volte faticosa, che si riesce ad affrontare solo se ne vale la pena e se si è motivati e realmente coinvolti. Una relazione a distanza richiede molta progettualità: è evidente che bisogna mettere in conto un avvicinamento futuro, trovare un accordo e decidere chi si trasferirà e quando.

La preziosità del living together apart è quella che ognuno, anche nei momenti in cui non si è vicini, avrà i propri spazi, i propri amici, i propri impegni e le proprie passioni. Ci vuole rispetto e fiducia reciproca, già fondamentale in ogni rapporto di coppia, ma maggiormente amplificata in una situazione in cui il contatto visivo è più labile.

I vantaggi di questa scelta sono quelli di poter tenere la relazione al riparo da possibili tensioni e incomprensioni e questo allontana la possibilità della noia e della quotidianità, rendendo la relazione sotto certi aspetti più intrigante, più stimolante, meno esposta ai malumori della tradizionale vita di coppia.

Per reggere una relazione a distanza bisogna quindi essere molto indipendenti, del resto come cantava Sting: “If you love somebody set them free”: se ami qualcuno lascialo libero!

Marco Rossi

Marco Rossi

Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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