Tumore laringe, ricostruzione con muscoli del collo. Torinesi i due centri di riferimento italiani

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Torino, 2 novembre 2017 – Torino fa il bis nella nuova tecnica di ricostruzione della laringe messa a punto a Lione. Dopo l’esordio nazionale nel luglio scorso alla Città della Salute, sede Molinette di Torino, con l’equipe del prof. Roberto Albera, ora il San Giovanni Bosco, con l’equipe di Otorinolaringoiatria del dott. Fabio Beatrice, si attesta secondo centro italiano nel quale viene applicata questa procedura messa a punto in Francia dal prof. Jean Christian Pignat.

L’intervento si è svolto nei giorni scorsi con successo su un paziente di 75 anni affetto da carcinoma laringeo e valutato in visita collegiale oncologica (GIC) per un trattamento con priorità chirurgica.

“L’innovativa ricostruzione consente di intervenire radicalmente sulla lesione e utilizza la muscolatura del collo per compensare l’ampia perdita della parte di laringe invasa dal tumore, evitando una laringectomia totale che comporta sempre la tracheotomia e l’assenza della voce – spiega il dott. Fabio Beatrice, Direttore ORL San Giovanni Bosco – la metodica messa a punto dal prof. Pignat a Lione si caratterizza per la  preservazione delle vie naturali, consentendo il mantenimento della  funzione fonatoria, deglutitoria e respiratoria, come avviene anche in altri interventi di laringectomia subtotale, ma è la tipologia di ricostruzione adottata con successo a consentire un recupero notevolmente più rapido delle funzioni, accelerando considerevolmente la dimissione del paziente ed il suo pieno recupero sociale”.

“Gli esperti da anni puntano alla preservazione delle funzioni e al miglioramento della qualità della vita con varie modalità sia chirurgiche sia terapeutiche – commenta soddisfatto il Direttore Generale della ASL Città di Torino, dott. Valerio Fabio Alberti – grazie alla Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, coordinata dal dott. Oscar Bertetto, motore di innovazione ed eccellenza per la Sanità Piemontese, i clinici possono confrontarsi con valutazioni collegiali e in oncologia laringea gli specialisti torinesi e piemontesi si dimostrano attenti e sensibili al problema del grave impatto della tracheotomia sulla qualità di vita, aprendosi a ogni più valida alternativa d’avanguardia”.

Tumore della laringe
Il tumore maligno della laringe è il più frequente tumore del distretto testa-collo. Rappresenta circa il 2,5% di tutte le neoplasie maligne nell’uomo e lo 0,5% nella donna.

L’Italia è il 3° paese europeo per incidenza, con 5.000 nuovi casi l’anno per gli uomini e 500 per le donne, di cui 250 solo a Torino e provincia. Colpisce soprattutto soggetti di età compresa tra 50 e 70 anni. Nel 95% dei casi è dovuto al fumo di sigaretta, che contiene 83 cancerogeni di classe A (cioè certi) secondo l’International Agency for Research on Cancer (IARC).

La sopravvivenza media è del 60%. Se diagnosticato precocemente la sopravvivenza sale al 90-95%. Prevenzione e diagnosi precoce sono armi vincenti.

Sintomi precoci sono alterazione della voce per più di 15 giorni e dolore fisso alla deglutizione irradiato ad un orecchio per più di 15 giorni, che necessitano di non essere trascurati soprattutto nei fumatori e forti bevitori.

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