Tiroide: una grave iodocarenza può determinare la morte del feto in utero

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Domani in occasione della Settimana Mondiale della Tiroide al CISEF Gaslini si terrà il convegno “La patologia tiroidea in età evolutiva”: gli esperti affrontano le novità emergenti nella diagnosi e terapia di ipotiroidismo ed ipertiroidismo e iodiocarenza nello sviluppo del feto e del bambino

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Prof. Mohamad Maghnie

Genova, 25 maggio 2017 – In occasione della “Settimana Mondiale della Tiroide” domani venerdì 26 maggio dalle 8.30 si terrà a Villa Quartara il convegno organizzato dal CISEF Gaslini di Genova: “La patologia tiroidea in età evolutiva”, dove i relatori esporranno le principali novità in tema di diagnosi e terapia per ipotiroidismo congenito ed acquisito ed ipertiroidismo.

La tiroide svolge una serie di funzioni vitali per il nostro organismo come la regolazione del metabolismo, il controllo del ritmo cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso, l’accrescimento corporeo, la forza muscolare e molto altro. Proprio per il ruolo di ‘centralina’, quando questa ghiandola non funziona correttamente, tutto il corpo ne risente.

“Il modo più efficace per prevenire le malattie della tiroide è assumere iodio in quantità adeguate; questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio anche lieve, che affligge ancora alcune aree del nostro paese, può provocare conseguenze anche gravi soprattutto se la carenza nutrizionale si verifica durante la gravidanza o la prima infanzia.

Una grave iodocarenza può determinare la morte del feto in utero, cretinismo neurologico e ipotiroidismo congenito. Proprio quest’ultima patologia rappresentava la prima causa di ritardo mentale nel nostro Paese prima dell’introduzione dello screening neonatale grazie al quale è possibile eseguire diagnosi e trattamento precoci.

Dopo l’età neonatale è comunque importante assicurare una adeguata quantità di iodio sia per garantire un regolare processo di crescita e di sviluppo del bambino che per prevenire patologie della tiroide come ad esempio i noduli” spiega il prof. Mohamad Maghnie direttore della UOC Clinica Pediatrica dell’Istituto Gaslini Università di Genova.

Scopo del convegno di domani è quello di approfondire le tematiche relative ai principali quadri patologici. Molto interessante sarà ascoltare il punto di vista del pediatra di famiglia nella gestione del bambino con veri o presunti problemi tiroidei. Vi sarà una sessione che affronterà tutte le sfumature relative a noduli e carcinomi tiroidei durante l’età evolutiva analizzando la dimensione del fenomeno e la diagnostica.

Verranno infine affrontate due tematiche estremamente attuali quali la iodocarenza che, come detto, interessa ancora molte aree del nostro Paese, in particolare verrà analizzata la situazione ed illustrate le strategie per portare l’Italia ad una condizione di iodosufficienza.

Il convegno si chiuderà affrontando una tematica emergente, verrà infatti discussa la situazione della carenza iodica nelle popolazioni fragili come i migranti, soprattutto in situazioni particolari quali la gravidanza e l’età neonatale.

fonte: ufficio stampa

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