FSI-USAE: “E’ ora di fare chiarezza”

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Roma, 25 maggio 2017 – Non si placano le polemiche che vedono protagoniste le due diverse organizzazioni sindacali che si richiamano al medesimo nome FSI, ma di cui, secondo la recente sentenza del Tribunale di Busto Arsizio, “una sola ha provato di essere organizzazione nazionale e di avere raggiunto la rappresentatività e cioè la FSI, che aderisce ad USAE e che è rappresentata da Adamo Bonazzi”https://www.insalutenews.it/in-salute/lunica-fsi-rappresentativa-aderisce-ad-usae-ed-e-guidata-da-bonazzi-lo-stabilisce-una-sentenza/

Lo scorso 23 maggio 2017 il Tribunale di Roma ha emesso una ordinanza che “Sospende gli effetti di tutte le deliberazioni ed atti adottati in seno al Congresso Nazionale della F.S.I (leggi la fazione di Adamo Bonazzi) tenutosi a Perugia il 20-21 giugno 2016. Dichiara inammissibile l’istanza di sospensione formulata dalla F.S.I. in via riconvenzionale”.
Secondo il gruppo di Confintesa – l’organizzazione sindacale che si contrappone a Fsi-Usae in questa disputa – con la succitata ordinanza il Tribunale di Roma avrebbe tolto la legale rappresentanza della F.S.I. ad Adamo Bonazzi, riconoscendo il ruolo di Segretario Generale in Luigi Dario Cagnazzo – https://www.insalutenews.it/in-salute/il-tribunale-di-roma-sospende-gli-effetti-di-deliberazioni-e-atti-del-congresso-nazionale-fsi/

La Fsi-Usae, guidata da Adamo Bonazzi, riassume i corretti termini della vicenda in una nota dell’ufficio legale vertente l’ordinanza della dott.ssa Buonocore inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e a tutti gli Enti interessati.

In particolare, si legge nella nota:

1. La sospensione del solo congresso nazionale di federazione del giugno 2016, non fa altro che confermare segretario generale sempre il Sig. Adamo Bonazzi, in forza del precedente congresso del 2012. Bonazzi dal congresso del 2012 in poi è stato e resta l’unico Legale Rappresentante di FSI.

2. Nella sua ordinanza la Dott.ssa Buonocore, ha preso atto ed ha CONFERMATO la sntenza n. 2258/17 della dott.ssa Bernardo che aveva annullato, DICHIARANDONE LA ILLEGGITTIMITA’, LE DELIBERAZIONI assunte nelle date 22.2.2016 e 1.3.2016 [ed in particolare: a) la delibera della Segreteria Generale del 22.2.2016; b) la delibera della Segreteria Nazionale FSI dell’1.3.2016; c) la delibera della Segreteria Generale FSI dell’1.3.2016]. Trattasi come è noto delle presunte delibere di sfiducia e di commissariamento sbandierate dal sig. Cagnazzo e dai suoi sodali a fondamento basilare degli atti successivi. Il presunto commissariamento FSI quindi non è mai esistito. Il Cagnazzo non è mai stato commissario di FSI e tutti gli atti successivi sono illegittimi e nulli.

3. Il Cagnazzo e gli altri sono fuori dalla FSI; essi sono espulsi dalla FSI con provvedimenti validi, efficaci ed effettivi che esplicano i loro effetti giuridici sugli stessi soggetti, e ciò è stato ribadito anche lo scorso 2 maggio, all’udienza davanti al giudice del tribunale di Roma, dott.ssa LIBRI, nella causa promossa dagli stessi per annullare i rispettivi provvedimenti di espulsione dalla FSI. Nell’udienza il giudice ha chiesto di esibire gli originali del verbale del CNF del giugno 2015 rigettando ogni altra deduzione e prova testimoniale, rinviando la discussione della causa al 18 settembre 2018 (e anche di questo fatto il giudice, Dott.ssa Buonocore, ha dato atto nella sua ordinanza). Sino a tale data – infatti – non vi è alcun dubbio che agli stessi sia precluso agire in nome e per conto di FSI.

fonte: ufficio stampa

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