Quota 100, Confintesa Sanità: “SOS ospedali, corsa alla pensione per medici e infermieri”

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Roma, 3 gennaio 2019 – “Da quest’anno al 2025 saranno circa 50mila gli infermieri che avranno diritto ad andare in pensione, la fuga dal SSN riguarda non solo gli infermieri ma anche i camici bianchi. La Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) da tempo denuncia il ‘buco’ di oltre 50mila infermieri. La ‘quota 100’ dovrebbe valere per tre anni e quindi i suoi effetti al momento sono più difficili da stimare. I nostri calcoli sono sempre estremamente prudenziali ma siamo molto preoccupati della stabilità del SSN e sul suo funzionamento. Già oggi in molte Regioni si chiudono alcuni servizi per la carenza del personale. La risposta quindi deve essere rapida e iniziare con lo sblocco delle assunzioni e con un finanziamento ‘ad hoc’ che possa anche attingere al risparmio che le Regioni avranno dai pensionamenti: con 10mila medici in meno parliamo di circa 1 miliardo di risparmi per Asl e ospedali ogni anno. Fondi, ad esempio, che potrebbero essere usati per promuovere la formazione e valorizzare gli operatori che investono in formazione”.

Dichiarano così il Segretario Generale di Confintesa Sanità, Domenico Amato, e il Coordinatore Nazionale di Confintesa Sanità per il Pubblico, Francesco Lippo, riguardo la fuga di medici e infermieri da corsie, sale operatorie e ambulatori degli ospedali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che rischiano di ritrovarsi senza medici e infermieri senza OSS e senza amministrativi nei prossimi sei anni in quanto solo nel 2019 tra i 7-8 mila aventi diritto senza considerare chi opterà per ‘quota 100’.

“Per invertire la tendenza è necessario un cambiamento totale, bisogna prima di tutto assumere e rinnovare i contratti, visto che l’ultimo rinnovo è stato solo una apertura alla contrattazione ferma e stagnante da decenni”, concludono Amato e Lippo.

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