Patologie surrenali, responsabili di un caso di ipertensione su dieci

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Al Policlinico di Sant’Orsola 7 reparti si sono uniti per diagnosticare e curare le patologie delle ghiandole del surrene

medico-visita-pressioneBologna, 13 maggio 2016 – Sono responsabili di un caso di ipertensione su dieci, ma spesso vengono scoperte casualmente. Sono le patologie delle ghiandole del surrene. E per curarle al Sant’Orsola è stato costruito un Percorso che comprende 7 diverse Unità operative: professionisti di ambiti diversi, dalla radiologia alla chirurgia passando per l’oncologia e l’endocrinologia, che insieme possono offrire le migliori opportunità di cura ai pazienti.

Il Percorso è stato presentato oggi nel corso del convegno organizzato nell’Aula Viola del Policlinico dai professori Francesco Minni, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale, e Renato Pasquali, direttore dell’Unità operativa di Endocrinologia. “Solo dalla collaborazione tra professionisti – hanno spiegato i due professori – e dall’utilizzo delle tecnologie più avanzate possono derivare le migliori possibilità di cura e guarigione per i pazienti”.

Il riscontro, anche accidentale, di masse espansive surrenaliche è sempre più frequente: si calcola che questa patologia emerga dal 2-4% delle Tac effettuate per altri motivi, non avendo dato precedentemente sintomi evidenti. Queste masse sono espressione di patologie differenti, dagli adenomi che secernono cortisolo o androgeni ai carcinomi, alle lesioni benigne. Avere la possibilità di avviare il percorso di cura ottimale, una volta individuate, è fondamentale.

“È ormai assodato – racconta il prof. Pasquali – che queste patologie rappresentano almeno il 10 % delle cause di ipertensione, una percentuale che nei casi di ipertensione resistente (trattata, spesso, con più farmaci) tende ad essere significativamente superiore. Considerando che oltre il 30% della popolazione italiana è affetta da ipertensione e le gravi conseguenze che questa può avere, è evidente come sia importante poterne sconfiggere le cause”.

“Anche i pazienti che devono essere avviati a un trattamento chirurgico – spiega il prof. Minni – possono essere trattati con ridotto traumatismo rispetto al passato: la quasi totalità viene infatti operati con tecnica mini-invasiva video-guidata, con riduzione della degenza, del dolore post-operatorio, precoce ripresa dell’attività sociale e lavorativa, oltre all’innegabile risultato estetico”. Dalla collaborazione tra professionisti è poi possibile individuare sempre il trattamento migliore e realizzare le cure in modo sinergico.

Ecco perché è stato costituito, nel Policlinico di Sant’Orsola un Percorso Clinico e Diagnostico Aziendale (PDTA) sulle Patologie Surrenaliche che comprende le Unità operative di Endocrinologia (struttura di coordinamento), Radiologia, Chirurgia, Anatomia Patologica, Genetica medica, Oncologia medica, Medicina interna dedicata alle patologie cardiovascolari. Un Percorso che vuole diventare un modello di riferimento per tutti i medici di Bologna e provincia, sia specialisti che, soprattutto, di medicina generale.

fonte: ufficio stampa

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