Parkinson, donati 154mila euro per la ricerca all’Università di Padova

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Padova, 12 novembre 2019 – I malati di Parkinson in Europa sono quasi un milione e mezzo, 250mila in Italia e 25mila in Veneto, e aumenteranno sensibilmente entro il 2050 perché, con l’invecchiamento generale della popolazione, le patologie neurodegenerative sono destinata a superare ampiamente nei numeri le malattie oncologiche.

L’Unità Parkinson e Disturbi del Movimento di Padova, coordinata dal prof. Angelo Antonini presso la Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedale Università di Padova segue oltre 1.500 pazienti con Parkinson ed altre malattie neurodegenerative ed è il primo centro per numero di pazienti e volume della ricerca nel Triveneto.

Il gruppo di ricercatori coordinati dal prof. Antonini sta facendo molti progressi legati soprattutto all’attività di ricerca, attività che richiede cospicui finanziamenti e team di ricercatori di alto livello.

Per questo motivo risulta particolarmente importante la donazione di fondi anche da soggetti privati, come è il caso del sig. Bruno Mastrotto, che ha finanziato l’Unità Parkinson di Padova con 154mila euro, una somma che sarà destinata a supportare l’acquisto di un innovativo caschetto per la stimolazione elettrica e di personale specializzato per supportare la ricerca per la cura di una delle più diffuse malattie neurodegenerative.

Nel corso dell’incontro, avvenuto oggi nel Rettorato dell’Università di Padova, tra Bruno Mastrotto, Angelo Antonini e il Rettore Rosario Rizzuto, il Rettore ha sottolineato che “i contributi alla ricerca e a specifici progetti di ricerca di pionieri e mecenati – pratica in uso nei paesi anglosassoni ma in Italia ancora da sostanziarsi – sono di fondamentale importanza per costruire una vera e propria cultura di crescita tra mondo imprenditoriale e Università che si traduce in formazione di specialisti, legame con il territorio e una assistenza clinica di alto livello”.

“La nostra intenzione – spiega il prof. Angelo Antonini, responsabile dell’Unità Parkinson – è quella di utilizzare l’importante donazione per acquistare uno strumento innovativo che consenta di stimolare le aree deficitarie nel Parkinson e contrastare in modo mirato il declino cognitivo. I nostri recenti studi ci dicono che esistono cambiamenti nelle connessioni cerebrali che possono essere corretti stimolando i circuiti alterati in modo mirato. L’obbiettivo è di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti evitando che i deficit motori e cognitivi ne riducano l’autonomia”.

“Conosco bene questa malattia – commenta Bruno Mastrotto – e quanto sia necessario affrontarla in un’ottica non solo farmacologica ma anche sistemica. Da un lato l’informazione ai pazienti e ai familiari su come affrontare il Parkinson, e dall’altro la Ricerca, oggetto di questo progetto, sono aspetti fondamentali nella lotta a questa patologia. Sono certo che, grazie al lavoro di tutti gli attori coinvolti in questa iniziativa, si potranno fare passi importanti per migliorare la qualità della vita di tante persone. Sarà questa per me la gioia più grande”.

“Stiamo collaborando con molti ricercatori dell’Università di Padova – continua il prof. Angelo Antonini – in particolare con il Dipartimento di Psicologia Generale e quello di Biologia per coordinare la nostra ricerca e sviluppare terapie innovative partendo dalla comprensione dei meccanismi alla base della degenerazione. Abbiamo un team di giovani e dinamici ricercatori con competenze multidisciplinari che sono necessarie per fronteggiare la complessità delle malattie che trattiamo. Siamo un centro di riferimento non solo per il Parkinson ma anche per malattie più rare come l’Atrofia Multisistemica, la Paralisi Sopranucleare Progressiva e la corea di Huntington. Questi disturbi sono caratterizzati come il Parkinson dall’accumulo di proteine nel sistema nervoso che vanno a compromettere le funzioni delle cellule alterando sia i circuiti motori che quelli cognitivi. Nuovi strumenti di stimolazione cerebrale e trattamenti innovativi che modificano il decorso della malattia ci fanno sperare per un futuro migliore per tutti coloro che ne sono affetti”.

“La Clinica Neurologica continua ad attirare importanti finanziamenti che permettono di consolidare la nostra leadership nella cura delle malattie acute e croniche del sistema nervoso. Ci stiamo impegnando per avere nuovi spazi per la clinica e per la ricerca, e per far fronte al numero crescente di trattamenti in sviluppo in Neurologia. La cura di malattie di grande impatto sociale come il Parkinson e l’Alzheimer rappresenta la sfida del futuro e ci attrezzeremo per far fronte alle crescenti esigenze del territorio” dichiara il prof. Maurizio Corbetta direttore della Clinica Neurologica di Padova.

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