Mieloma multiplo, le CAR-T aprono nuove prospettive di cura
A Padova il prof. Hermann Einsele, autorità assoluta nella terapia con le cellule CAR-T che può sconfiggere uno dei più diffusi tumori del sangue
Padova, 23 ottobre 2026 – L’Università di Padova ospita il 27 ottobre il prof. Hermann Einsele, Direttore del dipartimento di Medicina Interna II dell’Ospedale Universitario di Würzburg (Germania), e tra i più autorevoli esperti al mondo nella cura del mieloma multiplo, la seconda neoplasia ematologica più diffusa.
Nel 2003 Einsele ha ricevuto il premio Van Bekkum del Gruppo europeo per il trapianto di cellule staminali emopoietiche (EBMT), il più alto riconoscimento europeo per la ricerca nel campo del trapianto di cellule staminali; nel 2013 ha fondato, nell’Ospedale universitario di Würzburg, l’unità terapeutica Wilhelm Sander per il mieloma multiplo; nel biennio 2020–2021 è stato presidente della Società tedesca di ematologia e oncologia.
Il mieloma multiplo colpisce tipicamente il midollo osseo e, alterando il metabolismo osseo, può provocare distruzione ossea e ipercalcemia. Può inoltre causare insufficienza midollare, in particolare anemia e maggiore frequenza di infezioni, nonché insufficienza renale. Si tratta quindi di una malattia dalle molteplici manifestazioni, spesso non facile da diagnosticare. Tra le più evidenti figurano il dolore osseo, l’anemia e l’insufficienza renale.
“La prognosi sfavorevole è dovuta al fatto che le plasmacellule maligne sono geneticamente molto complesse e sviluppano rapidamente resistenza ai farmaci utilizzati per il trattamento del mieloma multiplo – spiega il prof. Einsele – Negli ultimi due decenni sono stati resi disponibili ben 14 nuovi farmaci per il trattamento del mieloma multiplo, più che per qualsiasi altra neoplasia. Le principali innovazioni degli ultimi anni sono state le immunoterapie con anticorpi monoclonali, ma ancor di più gli anticorpi bispecifici e, in particolare, le cellule CAR-T”.
La terapia con cellule CAR-T rappresenta oggi uno dei progressi più innovativi nel trattamento del cancro. Ma come funzionano le cellule CAR-T e perché si sono rivelate così efficaci nel mieloma multiplo?
“Uno dei problemi legati al cancro è che le cellule immunitarie non sono in grado di riconoscere e uccidere le cellule tumorali – dice il prof. Einsele – I linfociti T vengono quindi dotati di un nuovo recettore che consente loro di riconoscere le cellule tumorali, legarsi ad esse e, di conseguenza, di ucciderle. I linfociti CAR-T si sono dimostrati molto efficaci nel mieloma multiplo, poiché le cellule del mieloma presentano sulla superficie antigeni bersaglio che possono essere presi di mira esclusivamente dai linfociti CAR-T. Questi si sono rivelati in grado di indurre risposte positive anche in pazienti la cui malattia è diventata resistente a diversi trattamenti precedenti”.
Le cellule CAR-T hanno segnato una svolta fondamentale: il trattamento convenzionale induceva una risposta solo nel 30% dei pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario, mentre le cellule CAR-T inducono una risposta in quasi il 100% di questi pazienti. La durata della risposta con la terapia convenzionale era inferiore a 5 mesi. Con le cellule CAR-T, è stato dimostrato che la risposta dura circa tre anni e – cosa ancora più impressionante – circa un terzo (33%) dei pazienti sembra essere guarito.
La strada tracciata presenta tuttavia ancora sfide aperte. In alcuni pazienti, infatti, alcune cellule di mieloma possono sopravvivere nonostante la terapia con cellule CAR-T e talvolta perdono l’antigene bersaglio riconosciuto da queste cellule.
“Questo ci porta a monitorare la malattia dopo la terapia con cellule CAR-T utilizzando tecnologie molto sensibili. Con tutti i nuovi trattamenti ora disponibili, consideriamo sempre più la guarigione come un obiettivo realistico per i pazienti affetti da mieloma multiplo. Alcuni esempi: l’attuale terapia di prima linea garantisce una sopravvivenza mediana libera da progressione di 17 anni; le cellule CAR-T possono indurre una risposta di lunga durata in circa un terzo dei pazienti già sottoposti a trattamenti intensivi e una guarigione funzionale in circa il 50% dei pazienti con una-tre linee terapeutiche precedenti”, conclude il prof. Einsele.
Il prof. Hermann Einsele terrà la lecture “Immunotherapy in Multiple Myeloma: Present Achievements and Future Directions” martedì 27 ottobre 2026 alle ore 15.30 presso la Scuola della Carità (via San Francesco, 61-63 a Padova). L’incontro è organizzato dalla UOC di Ematologia del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova.




