Donazione multiorgano a cuore fermo a Forlì. Promettente opportunità per ridurre liste di attesa dei trapianti

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Forlì, 24 settembre 2018 – Piena collaborazione, integrazione di competenze professionali e sinergie volte al miglioramento costante dei servizi offerti al cittadino hanno consentito di portare a termine con successo una donazione multiorgano, a cuore fermo, da un paziente ricoverato presso la Rianimazione dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forli.

“A fronte di una condizione irreversibile di un uomo con gravissime lesioni cerebrali – spiegano gli operatori – con grande generosità e altruismo i familiari avevano manifestato ai medici il desiderio di donare gli organi ma essendo in questo caso possibile effettuare il prelievo una volta sola, sopraggiunto l’arresto cardiaco irreversibile, si è reso necessario organizzare in tempi strettissimi un trasferimento del paziente presso l’ospedale di Cesena, unica sede al momento, in Romagna in grado di portare a termine con successo un prelievo d’organi da donatore a cuore fermo”.

A questo punto, mantenendosi in costante contatto fra loro, le Direzioni Mediche e i sanitari delle Unità Operative di Anestesia e Rianimazione di Forlì e Cesena sono riusciti a garantire il prelievo di organi, avvenuto presso l’Ospedale di Cesena, con la messa in atto di complesse tecniche di circolazione extracorporea.

In questi casi particolari, occorre infatti mantenere una funzione d’organo in assenza di una normale circolazione di sangue, che è invece presente nei casi di morte cerebrale con attività cardiaca ancora valida.

La donazione di organi e tessuti a cuore fermo costituisce una promettente opportunità, volta ad aumentare gli organi disponibili per il trapianto, ma è molto complessa da realizzare e solo pochi grandi centri in Italia sono riusciti a metterla in atto con successo. In meno di due anni a Cesena sono stati portati a termine con successo sette casi di questo tipo.

“Il percorso realizzato dagli Ospedali di Forlì e Cesena apre una prospettiva nuova, riproducibile a livello nazionale – concludono gli operatori – che potrebbe portare ad un considerevole aumento di questa tipologia di donazione e conseguentemente contribuire a ridurre finalmente le liste di attesa per il trapianto. Un ringraziamento particolare va rivolto anche alle direzioni infermieristiche, Unità Operativa di Chirurgia Vascolare e Radiologia Interventistica di Cesena e alla collaborazione stretta attuata con il CRT , il Centro Regionale Coordinamento Trapianti”.

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