Carestia, Croce Rossa in Kenya. Rocca: “Catastrofe umanitaria su cui accendere i riflettori”

logo-croce-rossa-italiana-cri

croce-rossa-in-kenya-3

Roma, 28 luglio 2017 – Nel Turkana, una delle regioni più povere del Kenya, dove è in corso la più grave crisi alimentare dal secondo dopoguerra, ma anche a Lamu per incontrare la comunità coinvolta in un progetto di recupero per le persone tossicodipendenti, sostenuto dalla Croce Rossa Italiana. Il Presidente Francesco Rocca, in missione in questi giorni in Kenya, accende i riflettori sulla grave crisi umanitaria in corso nel paese che si prepara, tra meno di due settimane, alle nuove elezioni politiche.

“La situazione qui è tornata a essere una catastrofe umanitaria – ha detto Rocca – I cambiamenti climatici, l’insicurezza sociale, la violenza e la povertà nell’area dell’Africa centrale e orientale, hanno portato a una situazione di carestia che mette a rischio la vita di milioni di persone: 3,5 solo in Kenya. Un’emergenza che, purtroppo, non trova spazio sulle colonne dei nostri giornali e nell’opinione pubblica. Sono venuto qui-ha continuato Rocca- per visitare i progetti sostenuti dalla Croce Rossa Italiana e per portare la nostra vicinanza alla consorella del Kenya che, continua 24 ore su 24, la sua attività di soccorso in una situazione estremamente difficile”.

Rocca, insieme con il Segretario Generale della Croce Rossa kenyota, Abbas Gullet,nel suo primo giorno di missione si è recato a Lamu, nella regione costiera del Paese, per visitare il cantiere del centro di recupero per persone tossicodipendenti, in costruzione grazie al sostegno della Croce Rossa Italiana. Il progetto di “Harm Reduction”, sul modello di Villa Maraini a Roma, persegue la finalità di ridurre e mitigare l’impatto dell’utilizzo e abuso di droghe nella contea di Lamu, una zona in passato interessata da un grande flusso turistico, poi colpita dalla crisi economica e, dal 2016, afflitta dalla grave siccità che ha inasprito una già pesante situazione di povertà con un aggravamento delle condizioni socio-sanitarie.

croce-rossa-in-kenya-1

Sensibilizzare la comunità, attraverso la fondamentale mediazione dei leader religiosi, fare attività nelle scuole e costruire delle serre. Grazie a queste attività è stato già possibile avvicinare al progetto quasi 350 persone, dai 5 ai 70 anni, che si sono rese protagoniste di un processo di cambiamento in atto che raggiungerà il suo culmine con l’ultimazione del centro di riabilitazione nel prossimo novembre.

Attraverso il progetto, inoltre, è stato possibile sostenere economicamente da vicino alcune famiglie più vulnerabili e aumentare le azioni di supporto alla comunità grazie alle attività di sostegno psico-sociale.

Il Presidente Rocca, in Kenya ancora per qualche ora, si è recato anche nel Turkana, nel nord ovest del paese, per assistere alla distribuzione, da parte della Croce Rossa kenyota, di generi alimentari a più di duemila persone. La consorella porta avanti da tempo questo genere di attivitàanche grazie al sostegno della CRI che nel mese scorso ha lanciato la campagna di raccolta fondi per supportare le popolazioni colpite dalla carestia.

“Questo è di fondamentale importanza per dare una risposta immediata ai bisogni dei più vulnerabili, anche se ritengo cruciale un lavoro sull’informazione della nostra opinione pubblica su quanto succede in questa parte del mondo: non si possono capire i fenomeni globali, come per esempio le migrazioni, se non si analizzano le cause. Non dobbiamo perdere questa occasione”, conclude Rocca.

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...