Bilancio positivo per il 71° Congresso Nazionale SIAARTI

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Rimini, 23 ottobre 2017 – Bilancio positivo per il 71° Congresso Nazionale SIAARTI che si è svolto a Rimini. Oltre 2.700 gli iscritti. Grande partecipazione ai corsi di formazione teorico-pratici e numerosa l’affluenza agli incontri con gli esperti e alle tavole rotonde. Entusiasmo dei giovani anestesisti per i corsi di simulazione: è stato riprodotto in due aule l’ambiente della sala operatoria. In grande crescita il numero dei ring per un dibattito sempre più vivo sulla ricerca anestesiologica.

Tanti gli argomenti dibattuti. Dalla nuova figura dell’ortogeriatra, indispensabile per la gestione delle fratture nell’anziano, alla partoanalgesia, alla quale, nonostante sia stata introdotta nei LEA quest’anno, ricorre solo il 20 per cento delle donne.

Al Congresso, per la prima volta, si è dato ampio spazio a un nuovo corso di neuroanestesia. Si è trattato di un corso introduttivo per avere le basi per l’utilizzo di uno strumento che fino a non molto tempo fa era esclusivamente di dominio neurologico e/o radiologico. Anche in questa edizione si è parlato di anestesia in ambito militare e si è ricordato come il pragmatismo e la concretezza che caratterizzano il lavoro dell’anestesista-rianimatore sia fondamentale tra le figure mediche operanti nelle missioni internazionali di peace-keeping e negli interventi in caso di catastrofi.

L’anestesista-rianimatore si conferma medico per eccellenza del terzo millennio: deve conoscere tutta la medicina in ‘acuto’ e deve essere capace in ‘acuto’ di diagnosticare e trattare le patologie che complicano le funzioni d’organo spesso vitali.  Ampio spazio all’anestesia pediatrica: è stata ribadita l’ importanza dell’umanizzazione delle cure con apertura delle terapie intensive alle famiglie. Su quest’ultimo punto gli esperti hanno sollevato ancora una volta il problema della carenza dei posti letto in terapia intensiva.

Per l’anestesia in campo veterinario è stato affermato che l’interesse maggiore è rivolto agli invertebrati, come per esempio il polpo che sta dimostrando un’evoluzione del sistema nervoso molto più complessa rispetto a tutti gli altri.

Durante il Congresso si è parlato del grande “nemico” sempre in agguato: la Sepsi: la via maestra per combatterla è quella di creare un approccio multidisciplinare. Ampio Focus sul ruolo decisivo di formazione e  simulazione nel quale la SIAARTI si sta impegnando molto con il SIAARTI Academy, una sorta di campus sostenuto da tutte le forze didattiche delle reti formative.

Ampio confronto sulle infezioni batteriche e la politica della stewardship antibiotica con la quale s’intende una serie di interventi che portano alla somministrazione di antibiotici in modo accurato con lo scopo di  prevenire i fattori di rischio.

Si è parlato anche di convergenza di dati italiani, europei e americani sul monitoraggio emodinamico: una somministrazione eccessiva o scarsa di fluidi durante e dopo un intervento chirurgico può aumentare non solo le complicanze ma anche i tempi di degenza e i costi.

Il team SIAARTI è già proiettato al congresso di Palermo dell’anno prossimo, in programma ad ottobre, dove ci sarà il primo riscontro all’applicazione della legge Gelli sulle buone pratiche cliniche.

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