Ricerca clinica cardiovascolare, il Monzino punta a innovazione e competitività internazionale
Milano 27 ottobre 2026 – Il Centro Cardiologico Monzino IRCCS ospiterà il prossimo 30 ottobre il 4° Forum Monzino sulla Ricerca Clinica, dedicato a innovazione, Intelligenza Artificiale e competitività per un nuovo posizionamento internazionale della ricerca clinica italiana.
Il Forum si propone come occasione di confronto tra i principali stakeholder del settore – IRCCS, Istituzioni, Industria e mondo accademico – per discutere opportunità, sfide e strategie volte a disegnare e promuovere un nuovo modello di ricerca clinica, in grado di coniugare eccellenza scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità del sistema Paese. Responsabili Scientifici dell’evento sono Giulio Pompilio, Direttore Scientifico del Monzino e Professore Ordinario di Cardiochirurgia all’Università degli Studi di Milano e Marco Scatigna, Direttore della Ricerca Clinica Monzino.
“La ricerca clinica rappresenta uno degli elementi strategici per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, l’attrattività degli investimenti in innovazione e la competitività internazionale del Paese. In un contesto caratterizzato da una rapida evoluzione delle tecnologie digitali, dall’affermazione dell’Intelligenza Artificiale e dalla crescente disponibilità di dati sanitari, emerge la necessità di ripensare modelli organizzativi, processi e competenze per rendere la ricerca clinica più efficiente, inclusiva e orientata al valore. Gli IRCCS, le Istituzioni, l’Industria e il mondo accademico sono chiamati a collaborare per costruire un ecosistema capace e rafforzare il ruolo dell’Italia nei programmi di ricerca internazionali”, spiega Scatigna.
“Oltre ad attrarre investimenti e talenti e generare risparmi per l’SSN, la ricerca clinica è un asset per il sistema Paese perché garantisce ai pazienti l’accesso precoce alle terapie innovative e trasforma la conoscenza degli ospedali di ricerca in valore economico e sanitario. Se non ci organizziamo di conseguenza, l’innovazione si sviluppa e si valorizza, altrove – dichiara Pompilio – Al Monzino abbiamo creato un’infrastruttura virtuosa di ricerca clinica che vorremmo condividere. Per di più, presto saremo fra i primi in Italia ad essere autorizzati ad effettuare studi di fase 1 (che sperimentano l’efficacia di un nuovo principio attivo sull’uomo) in ambito cardiovascolare, e ci focalizzeremo sulle terapie biologiche avanzate, come la terapia genica”.
“L’Italia ha le competenze scientifiche e industriali per essere protagonista della ricerca clinica a livello internazionale, ma occorre creare le condizioni per competere con i centri più avanzati a livello globale, inclusi quelli cinesi, che stanno rapidamente guadagnando posizioni nelle classifiche mondiali degli studi. Servono procedure più snelle, tempi certi, infrastrutture adeguate e reti capaci di facilitare l’accesso dei pazienti ai trial: il tempo mediano di arruolamento è passato da 13 mesi nel 2021 a 16 nel 2023, stabilizzandosi nel 2024, mentre in oncologia supera i 25 mesi. È quindi fondamentale integrare maggiormente la ricerca nei percorsi assistenziali e riconoscerla come funzione strategica del Servizio sanitario nazionale”, dichiara Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria.




