Verso la chirurgia in “realtà aumentata”, Techno-Urology Meeting all’Aou di Orbassano

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Orbassano, 18 gennaio 2019 – Negli ultimi anni la medicina moderna si è sviluppata in molti campi, diventando medicina “di precisione” anche in ambito chirurgico. La chirurgia di precisione ha come scopo l’asportazione del tessuto malato (tipicamente una neoplasia) con la massima precisione possibile, senza sacrificare il tessuto sano, consentendo così di mantenere le funzioni delle strutture interessate dalla chirurgia.

Presso l’Urologia dell’AOU San Luigi di Orbassano, in collaborazione con il Dipartimento Universitario di Oncologia – Scuola di Medicina, la chirurgia di precisione è già realtà grazie all’utilizzo in sala operatoria di alcune delle più moderne tecnologie nel campo delle immagini e dell’informatica.

Queste tecnologie saranno il ‘core’ della settima edizione del Techno-Urology Meeting, che si svolgerà presso l’Aula Congressi dell’Azienda ospedaliera San Luigi di Orbassano nei giorni 23, 24 e 25 gennaio. Il ricco programma di questo evento includerà, come di consueto, un’entusiasmante combinazione di chirurgia e aggiornamento scientifico. In particolare, durante questo evento verrà dimostrato come la chirurgia tecnologica sia ormai entrata nella pratica clinica quotidiana nei centri di eccellenza dell’urologia internazionale.

Quali le novità? Rispetto alle ultime edizioni la novità più importante è rappresentata dal fatto che i chirurghi potranno vedere, attraverso visori dedicati, le immagini radiologiche (TC o Risonanza Magnetica) ricostruite in 3D mediante la “realtà virtuale”.

Grazie a questa tecnologia l’immagine 3D viene proiettata nell’ambiente della sala operatoria e il chirurgo, agendo su un menu virtuale, può scomporre le diverse componenti dell’organo (ad esempio vascolarizzazione, vie urinarie, neoplasia) studiando a fondo l’anatomia di ogni singolo paziente. Inoltre, sempre grazie al menu virtuale, può simulare gli effetti delle manovre chirurgiche, come ad esempio il “clampaggio” di una arteria, pianificando cosi con estrema precisione l’intervento chirurgico.

Inoltre, durante gli interventi di chirurgia robotica, le stesse immagini 3D saranno poi ‘sovrapposte’ all’interno del campo operatorio e i chirurghi potranno quindi avvalersi della “realtà aumentata” e potranno, ad esempio, conoscere l’esatta posizione del tumore anche se questo non è visibile con le sole immagini ‘reali’.

Potenzialmente, la “realtà aumentata” permette l’asportazione dell’organo malato o la lesione neoplastica, senza sacrificare i tessuti sani vicini che possono essere preservati anche in casi complessi; garantendo un grande miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

Per la prima volta sarà presentato un software nato dalla collaborazione fra il Politecnico di Torino ed il Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino che, in modo automatico, può virtualmente guidare il chirurgo nelle fasi di asportazione della neoplasia o dell’organo malato.

Tutti questi elementi di novità costituiscono le tessere del mosaico della chirurgia guidata dalle immagini che che gli urologi di Orbassano, guidati dal prof. Porpiglia, stanno componendo.

Quali altre novità? Verranno presentate le ultime “breaking news” della bioingegneria con la presentazione delle più recenti innovazioni nel campo della rigenerazione nervosa, elemento fondamentale nel recupero della potenza sessuale dopo prostatectomia radicale.
Da Singapore il chirurgo con la maggiore esperienza al mondo sulle nuove piattaforme per la chirurgia robotica presenterà i primi dati sulla chirurgia robotica “single port” negli USA nell’attesa che il nuovo robot giunga in Europa.

Ad ogni partecipante verrà data l’opportunità di sperimentare la realtà virtuale e di godere appieno dei dettagli anatomici e tecnici presentati dai chirurghi grazie alla straordinaria qualità di visione 4K con cui verranno trasmessi gli interventi.
Sono attesi oltre 300 delegati provenienti da ogni parte del mondo mentre la faculty (oltre 50 chirurghi) è costituita da alcune delle più importanti urologi, oncologi e radioterapisti del panorama mondiale.

Anche quest’anno l’evento è stato possibile grazie al continuo e fattivo supporto della Direzione Generale e di tutto lo staff tecnico e amministrativo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga.

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