Vaccini, combattere la disinformazione e i ciarlatani del web. Convegno SIMEDET

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Fake news e mistificazioni scientifiche sono i due principali nemici da sconfiggere per vincere le resistenze tuttora presenti per una piena attuazione delle politiche vaccinali. A queste conclusioni sono giunti esperti e rappresentanti delle istituzioni intervenuti ieri a Roma in un convengo promosso dalla Società italiana di medicina diagnostica e terapeutica (SIMEDET)

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Fernando Aiuti, Rosamaria Romeo, Fernando Capuano

Roma, 12 ottobre 2018 – Medici, professionisti della Sanità e mondo accademico hanno discusso gli aspetti scientifici  etici e normativi relativi ai vaccini ed alla recente legge sull’obbligatorietà dei vaccini.

Il convegno è stato organizzato dalla SIMEDET con l’intento di ribadire il ruolo dei vaccini e delle vaccinazioni per la salute pubblica. L’evento, che ha riunito esperti provenienti da tutta Italia, si è articolato in tre sessioni dedicate rispettivamente all’analisi di alcuni vaccini e alla comunicazione in ambito vaccinale.

Ad aprire il convegno il presidente SIMEDET dott. Fernando Capuano che ha ribadito la posizione della SIMEDET per coinvolgere tutti gli operatori sanitari affinché venga rimesso al primo posto le reali evidenze scientifiche e di esito dei programmi vaccinali.

il prof. Fernando Aiuti, che ha ribadito come “le fake-news sulle vaccinazioni hanno prodotto un abbassamento della quota della popolazione vaccinata”. Per questo “lo Stato deve porre in essere delle campagne di corretta informazione e di contrasto dei ciarlatani del web”.

Aiuti ha inoltre ricordato l’impotenza e la frustrazione, quando ancora studente, combatteva battaglie disperate contro la rabbia le encefaliti e la poliomielite che provocavano decine di morti, nell’era prevaccinale.

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Gaetano Maria Fara e Manuel Monti

Il dott. Manuel Monti, responsabile medicina a ciclo breve dell’ Ospedale di Assisi ha sottolineato che “La vaccinazione rappresenta una delle misure di sanità pubblica più efficaci per la protezione della salute sia individuale che collettiva in quanto il vaccino riduce o elimina la circolazione dei patogeni per i quali viene studiato e sviluppato e nell’ultimo secolo ha permesso di evitare 70.000 morti e 4 milioni di contagiati. Dobbiamo rispondere con i dati e le evidenze scientifiche a chi non ha nessun tipo di conoscenza scientifica ma parla utilizzando la propria influenza dovuta dall’essere attori, personaggi televisivi. Ai genitori e alle persone anziane che hanno dubbi dobbiamo coinvolgerli attraverso un percorso di comunicazione che rimetta in primo piano il rapporto medico/paziente. Solo una relazione basata sull’ascolto e il dialogo, attenta alle specifiche esigenze e preoccupazioni e alla reale comprensione delle informazioni fornite può facilitare scelte consapevoli”.

Ombre su possibili conflitti di interesse in capo ai no vax sono stati poi avanzati da Andrea Siddu, Medico Igienista, Dirigente Medico presso il Dipartimento di Prevenzione di Bassano del Grappa (Vicenza). “C’è tutto un mondo di interessi economici dietro l’antivaccinismo”, ma il punto – sottolinea Siddu – è che le Istituzioni “riguadagnino la fiducia di una parte della popolazione, di gente che segue fonti non ufficiali proprio perché non si fida più della Scienza e delle Istituzioni”.

A lanciare la proposta di rendere obbligatoria le vaccinazioni per gli operatori sanitari è stato infine Gaetano Maria Fara, Professore Emerito in Igiene e Medicina Preventiva, alla Sapienza di Roma e Membro del Comitato Scientifico della Simedet.

La dott.ssa Rosamaria Romeo, referente SIMEDET del Lazio e organizzatrice dell’evento ha ricordato come “il convegno sia stato realizzato con l’intento quello di chiarire le evidenze scientifiche che hanno permesso l’eradicazione di alcune delle principali malattie infettive delle nostra storia mondiale e con lo scopo di illustrare che vaccinarsi vuol dire mantenere lo stato di salute di una comunità in assenza di secondi fini come qualcuno vorrebbe far intendere”.

Il dott. Alberto Ferrando, noto pediatra ligure e referente regionale SIMEDET ha parlato dell’importanza di una corretta comunicazione e di come sia doveroso per le Istituzioni intervenire attraverso i mass media per attivare una pronta e decisa risposta che permetta di ristabilire le verità scientifiche.

Il prof. Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS è intervenuto ricordando che “i primi dati del 2018 confermano l’aumento delle vaccinazioni che ha permesso di raggiungere la soglia considerata di sicurezza. Quanto alle sanzioni, l’obiettivo è aumentare le vaccinazioni, non punire i genitori inadempienti. I vaccini sono un diritto”, conclude Rezza.

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