Tumore al seno e neoformazione al timo, intervento combinato all’Aou Senese. È il primo in Italia

Siena, 3 febbraio 2020 – Effettuato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, per la prima volta in Italia, un doppio intervento di asportazione di due neoformazioni, al seno e al timo, combinando insieme chirurgia robotica toracica e chirurgia tradizionale oncologica mammaria.

L’intervento è stato effettuato dal dott. Donato Casella, direttore della UOC Chirurgia Oncologica della Mammella dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, coadiuvato dai chirurghi Alessandro Neri e Andrea Bernini, e dal dott. Luca Luzzi coadiuvato dal dott. Marco Ghisalberti, dell’UOC Chirurgia Toracica, diretta dal prof. Piero Paladini, insieme all’équipe anestesiologica diretta dal dott. Pasquale D’Onofrio e a tutto il personale tecnico e infermieristico di sala operatoria.

Alla paziente, proveniente da fuori regione, è stato rimosso un angioma cavernoso gigante del mediastino anteriore, appoggiato alla porzione destra del cuore, con un intervento di chirurgia robotica a cui è seguito prima l’intervento di mastectomia sinistra con ricostruzione mammaria e successivamente la ricostruzione della mammella destra per renderla simmetrica e garantire alla signora un ottimo risultato anche dal punto di vista ricostruttivo e funzionale.

Donato Casella e Luca Luzzi

“In particolare – spiega il dott. Casella – sia per le cicatrici dell’intervento robotico di asportazione della neoformazione toracica che per la rimozione del tumore mammario non sono state fatte incisioni aggiuntive ma sono state utilizzate le cicatrici che avremmo normalmente fatto per un solo tumore della mammella”.

“In caso di masse mediastiniche così grandi – aggiunge il dott. Luzzi – la tecnica robot assistita è controindicata per l’impossibilità di estrarre dal torace il pezzo operatorio attraverso gli accessi mini-invasivi. Questo è invece stato possibile grazie alla preziosa collaborazione con il dottor Casella integrando la ricostruzione della parete toracica con gli accessi robotici. In questo modo abbiamo ottenuto il massimo vantaggio per la paziente in termini non solo di risoluzione del problema oncologico ma anche della ripresa funzionale postoperatoria”.

La paziente è stata seguita dall’UOC Senologia, diretta dalla dott.ssa Federica Fantozzi, con diagnosi effettuata dal dott. Alfonso Fausto dell’UOC Diagnostica per Immagini, diretta dal prof. Luca Volterrani. “L’intervento – conclude il dott. Casella – è durato circa 4 ore. Dopo una breve degenza la signora sta bene: è stata dimessa e dovrà fare i periodici controlli di follow up previsti per i casi oncologici”.

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