Tumore al pancreas, quali i campanelli d’allarme. L’ospedale Molinette si illumina di viola

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Anche quest’anno le città italiane si illuminano di viola per accendere i riflettori su un “killer silenzioso” ancora troppo poco conosciuto: si stima che nel 2030 il tumore al pancreas sarà la seconda causa di morte per neoplasia al mondo

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Torino, 14 novembre 2018 – Quest’anno a Torino nella sera di giovedì 15 novembre, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta al Tumore al Pancreas, a nome della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con le Associazioni di pazienti e con la Città della Salute di Torino, verrà illuminato di viola l’ospedale Molinette di Torino, sede della Rete Oncologica. Inoltre, sempre a cura delle stesse Associazioni e della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, verrà illuminato di viola Palazzo Civico. Partecipano alla iniziativa anche altre città e paesi del Piemonte, tra cui Arona, Cuneo e Novara.

Nella serata di giovedì 15 novembre, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta al Tumore al Pancreas, diverse città italiane vedranno illuminati di viola, colore simbolo del tumore del pancreas, palazzi, monumenti, edifici, piazze e luoghi simbolici e rappresentativi, al fine creare consapevolezza sulle neoplasie pancreatiche e richiedere alle istituzioni di impegnarsi a promuovere informazioni e campagne di prevenzione.

Promossa dall’Associazione Nastro Viola Onlus, con la collaborazione delle Associazioni Fondazione Nadia Valsecchi Onlus, Associazione Oltre la Ricerca ed Associazione My Everest Onlus, la campagna “Facciamo luce sul tumore al pancreas” riscuote ogni anno un successo sempre crescente: grazie al tam tam di pazienti e familiari ed all’impegno di istituzioni pubbliche e private l’anno scorso sono stati ben 80 i comuni che hanno aderito all’iniziativa che nel mondo coinvolge luoghi suggestivi come le Cascate del Niagara o l’Opera House di Sidney.

La campagna di sensibilizzazione nasce con l’obiettivo di portare l’attenzione pubblica su una patologia che in Italia, ogni anno, colpisce oltre 13mila persone. L’idea è quella che, con gesti anche semplici, si possa modificare la storia naturale di questo “killer silenzioso”, che ancora, a cinque anni dalla diagnosi, ha una mortalità stimata del 90% e che, nonostante questo, riceve soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca.

La diagnosi precoce del tumore al pancreas è resa difficile poiché i sintomi maggiormente riconducibili a questa malattia appaiono solo in stato avanzato. I campanelli di allarme maggiormente frequenti sono costituiti da ricorrenti disturbi dell’apparato digerente, improvviso calo di peso, persistenti dolori addominali che si irradiano alla schiena, urine scure, feci di colore chiaro, nausea, vomito, comparsa improvvisa di diabete, prurito e ittero (colorazione giallastra della cute e della parte bianca dell’occhio).

Lo scopo dell’iniziativa è quindi quello di far conoscere meglio il tumore del pancreas, promuovere finanziamenti per la ricerca in questo campo e diffondere la presenza sul territorio delle Associazioni di pazienti per essere di sostegno e di aiuto alle persone affette da cancro del pancreas e ai loro familiari.

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1 Risposta

  1. Mariateresa scrive:

    Mia nonna è deceduta molti anni fa per tumore al pancreas. Ho 75 anni. Ho avuto un tumore al seno 5 anni fa, curato con intervento e letrozolo. Quale prevenzione posso attuare?

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